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lunedì 16 novembre 2015

L'AMANTE GIAPPONESE
 di Isabel Allende

A metà tra il feutillon e l'ironia, la Allende traccia un dolcissimo affresco sul momento della vita più fragile ma anche più  pregno: la vecchiaia. L'esistenza ormai verso il declino di una bella donna, Alma Belasco,  descritta e raccontata con grande maestria, racchiude un'infinità di ricordi e nostalgia, ma pare nascondere ancora desideri e speranze. Si parte dalla Polonia sconvolta dai rastrellamenti nazisti nel ghetto ebraico, per evitare i quali Alma, bambina,  viene separata dai genitori, fino a raggiungere un'agognata libertà negli Stati Uniti, presso i ricchissimi zii californiani. Qui la vita di Alma trascorrerà negli agi e nell'affetto, tuttavia sempre velata di malinconia. Alma non si farà mancare nulla: divenuta una donna dal forte carattere e dall'indiscutibile personalità, raggiungerà la fama e coronerà molti desideri, amata incondizionatamente dal cugino Nathaniel, che sposerà, pur riversando altrove la vera passione amorosa. Passione che riserverà, infatti, al giovane Ichi, figlio del giardiniere giapponese di casa Belasco, e che alimenterà per tutta la vita.
La scrittura della Allende è piacevole: scorrevole, vivace, sagace. Spazia dai drammi novecenteschi legati alla guerra mondiale sino agli attuali dell'Aids e della pedopornografia, dal mondo omosessuale all'eutanasia... sempre in modo delicato e magistralmente condotto, con quel tocco di delicatezza nell'affrontare il tramonto della vita che lascia un senso di dolce malinconia.

mercoledì 15 luglio 2015

VILLA TRE PINI di Marco Polillo


L'ambientazione è di quelle che piacciono a me, una bella grande villa sulle pendici del Lago Maggiore, nella quale si ritrova un gruppo di amici e conoscenti legato da diversi rapporti, in un fine anno destinato a trasformare le vite di ognuno. Maria Carla Severi, moglie di un editore, invita alcuni amici suoi e soci e conoscenti del marito a trascorrere il capodanno nella villa di famiglia.Tra di essi ritroviamo Serena e, soprattutto, Enea Zottìa, il tenebroso vice commissario che già conoscemmo in altri riusciti gialli di Polillo, con la loro travagliata storia di amore e di malintesi che lascia sempre un retrogusto amaro o quantomeno malinconico. La storia si dipana con una certa lentezza, quasi debba assecondare i ritmi pacati del lungolago, e consente all'autore di tracciare con dovizia di particolari i ritratti dei diversi personaggi che fanno da sfondo alla storia o che ne divengono, loro malgrado, protagonisti. Uno di essi (ma devono trascorrere oltre 100 pagine perchè accada qualcosa) muore improvvisamene, ma, pare, di morte naturale; un altro invece viene poco dopo rinvenuto cadavere, stavolta brutalmente ammazzato. La presenza di Zottìa, per quanto estemporanea nel gruppo snob di villeggianti, e parecchio "fuor d'acqua" per quasi tutta la durata della vicenda, diviene dunque centrale, perchè, da buon investigatore, riesce a far luce tra i vari segreti, vicini e lontani, che legano i vari ospiti. Bello, non entusiasmante, ma molto gradevole per le atmosfere eleganti e rilassate che suggerisce; una piacevole lettura estiva, nonostante evochi inverno e nevicate decisamente fuori tempo.

giovedì 2 luglio 2015

IL SEGRETO DEGLI ANGELI

 di Camilla Lackberg

In successione abbastanza rapida rispetto al penultimo romanzo, la Lackberg pubblica con tempismo ideale (inizio estate, vacanze, tempo di letture) il suo ottavo giallo. Ritroviamo Erika, Patrick e la loro simpatica famiglia, cognati, suocera, bambini, tutti a far parte di un ambiente sempre piacevole a leggersi, e a far da sfondo alle consuete indagini canoniche di lui ed "estemporanee" di lei. Sull'isoletta di Vado, poco distante da Fjällbacka, torna a vivere la giovane Ebba con il marito, reduce da una tragedia familiare che ha lasciato entrambi prostrati e attoniti. Contemporaneamente iniziano a verificarsi fatti preoccupanti, ai loro danni, che allertano la polizia locale. Viene così alla luce una vecchia storia riguardante l'isola e la Colonia che vi si trovava negli anni '70, e della quale già aveva fatto parte Ebba: tutta la sua famiglia era stata sterminata ed era scomparsa, ad opera di sconosciuti. Un vero mistero, che naturalmente intriga la curiosa Erika, pronta a scriverci un nuovo libro, ma che non pare del tutto concluso, in quanto continuano a verificarsi episodi sconcertanti. Parallelamente scorrono ritratti di vari personaggi, legati alla storia da antichi retaggi. Soltanto alla fine si scopriranno i legami, i collegamenti che condurranno alla soluzione del "giallo". 
Bello, ben scritto, con la solita prosa molto attuale e scorrevole della Lackberg, che fa sì che il libro possa essere divorato in un paio di giorni, nonostante le quasi 500 pagine. 
Inoltre è bello continuare a seguire la storia parallela della famiglia di Erika e Patrick, sempre positiva nonostante le difficoltà, le piccole e grandi tragedie che l'attraversano. 
E che rende quasi "Lackberg-dipendenti"!

martedì 16 giugno 2015

LA  MOGLIE DELL'AVIATORE
 di Melanie Benjamin

Charles Lindbergh, mitico aviatore che trasvolò l'Atlantico in solitaria nel 1927, era un eroe, una leggenda, ma soprattutto, e inesorabilmente, un uomo come gli altri, con luci ed ombre ad offuscarne l'aura, nonché  un marito dal carattere spigoloso e impossibile. 
Anne Morrow conosce il "mito" quando è poco più che un'adolescente, e se ne innamora, con il sogno che lo circonda. In breve tempo diviene sua moglie, anche se la parola "amore" non viene mai pronunciata, per lo meno da parte dello sposo.  
La vita accanto a Lindbergh è tutt'altro che noiosa, sempre sul filo del brivido e dell'avventura, e ben presto diviene sinonimo di ansia e di desiderio di fuga, presa com'é la coppia dallo sfuggire ad ammiratori soffocanti e invadenti allo stremo. Essere un "mito" infatti comporta anche confrontarsi con la follia collettiva e individuale di squilibrati e maniaci. Il primogenito viene rapito ed ucciso a soli due anni, e il dramma incide una lacerazione profondissima in entrambi, che mai sarà lenita, nè dai successi della vita nè dagli altri figli che formeranno la loro bella famiglia. Ma, soprattutto, è il cuore di Charles a rimanere arido e il suo carattere a peggiorare sino a divenire impossibile. Anne vive la sua esistenza all'ombra di un personaggio amato e detestato, che la soffoca  e la forgia continuamente per trasformarla in qualcosa che ella non desidera.  Al contempo, però,  non riesce ad allontanarsene perchè si sente parte di lui. L'analisi dei sentimenti e della crescita di Anne e del rapporto di coppia è dettagliata e profonda. Si arriva a comprendere il perchè degli atteggiamenti di entrambi, perchè appaiono inevitabili, in una descrizione minuziosa e attenta. La storia d'amore, perchè di questo si tratta, anche se di un amore difficile e dalle mille sfaccettature, avvince e affascina fino all'ultima pagina. Commuove profondamente per la vividità delle sensazioni.  
Un bellissimo romanzo, scritto con maestria, che merita davvero leggere.

lunedì 4 maggio 2015

QUOTA 1222  di Anne Holt

Ritrovo Hanne Wilhelmsen, sagace ispettrice di polizia norvegese conosciuta in "Quale verità", paralizzata da un proiettile nella colonna vertebrale, lontana ormai dal distretto in cui operava con solerzia e intuito straordinari, su un treno che conduce a un remoto paese nordico, che deraglia rovinosamente durante una bufera di neve. Dopo un iniziale momento di panico i passeggeri vengono traslocati in un hotel, il Finse 1222 (la quota di altitudine del paese in cui si trova) e qui iniziano a fare la reciproca conoscenza. Poco dopo viene ucciso un sacerdote e, il giorno seguente, un altro. I personaggi che si incontrano sono tutti di un'antipatia eccezionale, a partire da Hanne, ruvida come carta vetrata, urticante e scostante con chiunque le si ponga di fronte. Tranne, forse, con chi è ancor più odioso di lei, come il giovane disadattato sociale Adrian, che da subito le ispira, se non tenerezza, un certo interesse pseudomaterno. La trama scorre piuttosto lenta e pesante come i cumuli nevosi che sommergono l'hotel e i suoi malumori, i colpi di scena sono lievi e prevedibili. Il finale è discreto. Un romanzo che risulta al di sotto delle aspettative, e che viene voglia di terminare in fretta poiché non convince mai a sufficienza. Anche la supponenza e l'atteggiamento aggressivo della protagonista la rendono poco attraente e non ispirano l'empatia che dovrebbe sempre subentrare durante la lettura di un bel libro. Al confronto Olive Kitteridge era un bijou!

sabato 21 marzo 2015

Un piccolo assaggio di felicità

LA FELICITA' DELLE PICCOLE COSE 

di Caroline Vermalle

Sì, devo ammetterlo, sono una fan di Nicolas Barreau e questo libro, da subito, mi aveva incuriosita per la somiglianza cromatica e iconica della copertina. 
In effetti, sulla scia di Barreau, Caroline Vermalle riesce a creare un piacevolissimo affresco parigino, in una Parigi innevata e particolarmente affascinante, con la giusta dose di attesa, lieve intrigo, da leggere d'un fiato. 
Niente di particolarmente approfondito, ma uno di quei libri che, al termine, ti lasciano con il sorriso, la premessa di sogni d'oro, una dolce leggerezza nel cuore. 
In fondo... perchè sempre rigirarsi nei dolori altrui, crogiolarsi in trame oscure e drammatiche: ogni tanto ci vuole un tuffo nel sogno e nella levità dei sentimenti. 
Che, peraltro, tanto lievi non sono. 
Frédéric Solis è un uomo d'affari cui pare non mancare nulla: ricco, affermato avvocato, famoso, bello. Un po' solo, forse, ma appagato dall'amore per l'arte, quella con la A maiuscola (Monet, Sisley, per intenderci) che riesce persino a collezionare. Lentamente si scopre che la sua vita in realtà non è così rosea come appare, che la solitudine corrode il suo animo, e che la passione per i quadri d'autore l'hanno condotto quasi sul lastrico. Proprio nei giorni in cui sta rendendosi conto della sua situazione tutt'altro che serena, egli riceve una misteriosa eredità, da un perfetto sconosciuto, che lo guida in una serie di brevi viaggi nei dintorni di Parigi, alla ricerca di un quadro misterioso.  La ricerca diventerà un viaggio introspettivo e, parimenti, nel lontano passato, segnato dalla scomparsa traumatica del padre quando ancora era bambino. 
 Un simpatico gruppo di comprimari (la segretaria Petronille, e molti personaggi curiosi che incontra via via) lo guideranno alla ricerca della felicità, quella vera, che si può incontrare nelle piccole cose, ma che possono diventare grandissime, se le si sa guardare e apprezzare nel profondo.
Un bel libro, da consigliare a chi è un po' giù, un po' stanco, demotivato e disincantato. 
E' bello, a volte, lasciarsi trasportare da un piccolo viaggio (chi non fuggirebbe, talvolta, da tutto e da se stesso?) inatteso e sorprendente.

mercoledì 18 marzo 2015

 DAL COMMISSARIO... AL VICEQUESTORE...

PISTA NERA
LA COSTOLA DI ADAMO
NON E' STAGIONE
di Antonio Manzini

 Di decennio in decennio, di questura in questura mi sono ritrovata ad Aosta,  al seguito del vicequestore Rocco Schiavone, nato dalla penna di Antonio Manzini. Un altro personaggio affascinante nella sua ruvidezza, che ti trasporta tra le sue indagini con la delicatezza di un orso marsicano, il savoir faire di uno zotico, ma che tuttavia ti diverte, ti circuisce, si fa seguire con passione.
In ogni indagine Schiavone parte con malavoglia e fastidio, considerando il "caso sul groppone" il massimo livello di rottura di scatole. Dal primo spinello del mattino alle eterne notti insonni di uomo frustrato e incattivito dalle intemperanze della vita e dalla solitudine voluta e cercata, i casi si dipanano con estro notevole, in una prosa ineccepibile e ti conducono al finale appagante e soddisfacente che meritano. Non mancano le risate: anche i comprimari, infatti,  sono ben caratterizzati e divertenti (da Pierron a D'Intino e Deruta, vere "macchiette"). 
Una bella scoperta anche questo Schiavone, che val la pena conoscere per piacevoli letture sotto il piumone in questo prolungamento di inverno che appanna ogni domenica.

domenica 30 novembre 2014

I RAGAZZI BURGESS 
 di Elizabeth Strout


A cinque anni da Olive Kitteridge riecco la Strout con un altro ottimo romanzo: da quel Premio Pulitzer che mi aveva avvinta, inquietata e commossa, ad una nuova storia familiare dalle mille sfaccettature. Tre personaggi, i fratelli Burgess, che non possono non affascinarti, nella loro urticante distanza dalla perfezione, sia nei rapporti interpersonali che nello scorrere delle distinte vite. Il maggiore, Jim, idolatrato dagli altri due, gemelli, per la sua arrogante avvenenza, la grande capacità di gestire ogni situazione, i brillanti successi personali, pare essere sempre in grado di fare il gesto giusto, se si esclude lo sgarbo con cui si approccia ad essi. Ogni sua parola è un insulto, un dispregio sbattuto in faccia, eppure lo amano. Susan, fallita moglie e sorella incapace di accogliere neppure con un piatto caldo o una temperatura decente delle stanze di casa, si affligge per il proprio figlio Zach, altrettanto disadattato e triste. Bob, che tra tutti pare la figura meno negativa, omone malinconico e solo, abbandonato dalla moglie, senza figli, senza amici, senza passatempi soddisfacenti, pare sopportare tutto sulle ampie spalle: l'indifferenza della gemella, il disprezzo del fratello, l'abbandono della moglie, l'apatia del nipote. Un drammatico evento scuote la vita nel Maine, a Shirley Falls: Zach compie un atto di razzismo nei confronti della comunità somala immigrata. La vita di sua madre e dell'intero paese viene sconvolta; occorre richiamare a casa gli zii, da tempo trasferiti a New York. E riportare a galla dissapori, incomprensioni, antiche tragedie e lontani dolori in un susseguirsi di ricordi e di ritorni al presente, sempre carico di domande e di dubbi. Elizabeth Strout non delude, ma come sempre affascina, prende e rapisce, vorresti che la storia continuasse ancora perchè, alla fine, ami quei personaggi così "sbagliati" come se facessero parte del tuo quotidiano. Prosa ineccepibile, particolari deliziosi, descrizioni perfette. Ottimo.

venerdì 24 ottobre 2014

FANTASMI DEL PASSATO 
di Mario Vichi

Un giallo italiano un po' noioso e prolisso, che tuttavia delinea bene i personaggi e snoda una storia ben articolata, dove l'intrigo si coniuga con l'analisi dei caratteri e dei rapporti interpersonali.
Il Commissario Bordelli si trova ad affrontare l'omicidio di un uomo facoltoso e affascinante, che pare attorniato di parenti ed amici, apparentemente amato da tutti, senza misteri nè nemici. In una Firenze a pochi mesi dalla tragica alluvione del 1967, ben dettagliata e descritta, si susseguono interrogatori e chiacchierate, indagini e analisi. 
Nessun colpo di scena (a parte il finale, anche se piuttosto scontato), moltissime digressioni in racconti estemporanei dei vari personaggi, rimembranze del passato e malinconie varie.
Un racconto quasi esclusivamente maschile, qua e là addolcito dalla momentanea presenza di donne per lo più di "malaffare", peraltro belle e positive, che si appesantisce per i troppi ricordi, flash back, che spaziano dalla guerra in Africa alle stragi naziste, fino a scavare nei servizi segreti e nelle vicende dell'infanzia personale. Bello e struggente il rapporto con la madre, che prosegue al di là della morte in dialoghi e sensazioni vibranti.
 

lunedì 11 agosto 2014

UN ROMANZETTO VELOCE VELOCE...

LA RICETTA DEL VERO AMORE di Nicolas Barreau


Un romanzo da leggere in mezz'ora? Et voilà! La storia annacquata ma gradevole di come la gola possa più della spada, specialmente in amore e specialmente a Parigi, dove, come tutti i libri di Barreau, è ambientata, appare molto prevedibile e poco originale. La prova di come, una volta che si è famosi, sia sufficiente sputare su un foglio per essere pubblicati, con tanto di onori, critiche entusiaste, pubblicità a destra e manca. Tuttavia, a voler essere buoni, ha un pregio: si legge velocissimamente, ed è completato da una serie di ricettine di nouvelle cuisine abbastanza fattibili ed intriganti. Bon appétit!

martedì 22 luglio 2014

LA SIRENA di Camilla Lackberg

Lievemente prevedibile, in alcune parti un po' superficiale, tuttavia questo romanzo della Lackberg si legge molto volentieri, con piacevoli descrizioni, molti dialoghi a tratti divertenti, una buona analisi dei personaggi e delle loro psicologie. Erica e Patrick sono proprio una bella coppia, attorniata da molti amici e simpatici parenti. Ti pare quasi di conoscerli, arrivando a questo sesto libro della serie. Qui si incontra Christian, romanziere esordiente, fin dall'inizio evidentemente paranoico, e un gruppo di persone che lo circonda, e che si ritrova vittima di un unico anonimo persecutore. Lettere minatorie vengono recapitate a lui ed a due suoi amici; un terzo viene ritrovato ucciso. Parallelamente si inizia a conoscere l'angosciante storia di un bambino, orfano, adottato da una famiglia snaturata, vittima di ogni sopruso affettivo immaginabile.Con lo scorrere della storia, nella quale Patrick ed Erica conducono a modo loro le indagini, aiutandosi a vicenda e supportandosi in ogni istante, si verificano altri tragici fatti, legati da un misterioso fil rouge che però pare inestricabile. Bello il finale dal punto di vista "poliziesco", ma angosciante l'ultima pagina del libro. Che obbliga assolutamente a leggere il prosieguo, anche se ottobre (data dell'uscita in Italia del settimo libro della serie), a questo punto, appare troppo lontano!!

domenica 13 luglio 2014

... UNA CONFERMA!!

BESAME MUCHO di Mario Paternostro

Dopo la lettura del precedente libro di Mario Paternostro, lo splendido "Le povere signore Gallardo", ho affrontato con un po' di timore questo "Besame Mucho", temendo che non raggiungesse il fascino del primo. Invece... bellissimo! Lette, divorate in tre giorni trecento e più pagine di questo giallo intrigante e avvincente. Continuano le indagini del Commissario Falsopepe, personaggio affascinante e piacevole, attorniato da comprimari di indubbio gusto, dal charmant libraio dei caruggi genovesi alla magistrata un po' ambigua e non del tutto simpatica. Un delitto scuote la Genova "bene", avendo come vittima il senator Mansurati, personaggio di spicco della politica romana e della vita cittadina. Un poderoso intrigo sottende all'omicidio, perdendosi nel passato remoto degli anni '60 e infiltrandosi negli anni di piombo, fino a giungere ad un presente carico di ombre e di segreti. Molto ben costruito, scritto (e mi ripeto) divinamente, fa sì che Paternostro diventi davvero uno dei miei scrittori preferiti. Consigliato a chi ama l'intreccio ben costruito, ma anche numerose sane risate per le battute irresistibili dei personaggi (dal questore Zanfrondo al prefetto De Bernardinis ecc ecc...)

lunedì 7 luglio 2014

una vera scoperta!!

LE POVERE SIGNORE GALLARDO
di Mario Paternostro
 

Bellissimo, scritto divinamente, per i miei gusti.
Paternostro ti porta nella Genova più vera, ti fa passeggiare tra i vicoli e visitare chiese e piazzette, ti pare di farne parte, seguendo una trama avvincente e multiforme, che ti conduce in diversi spazi temporali, dagli inizi del 900, alle lotte partigiane dell'ultima guerra, ai giorni nostri passando per gli anni '50. I personaggi sono caratterizzati benissimo, tutti dai nomi altisonanti se non divertenti, dopo qualche pagina ti sembra di conoscerli e ti viene voglia di andare con loro a cenare nella trattoria tra i carruggi. Davvero una rivelazione questo autore, che riesce a fondere il giallo con la narrazione più piacevole. Il commissario Falsopepe indaga su un delitto avvenuto cinquant'anni prima ma che ancora ha conseguenze nella Genova odierna, e che affonda le radici nel '45 e ancor prima nel 1911, quando una bambina spalancava gli occhi sull'avventura e sul desiderio di essere qualcuno. Merita davvero.

mercoledì 25 giugno 2014

OLTRE LE APPARENZE di Charlotte Link


La storia parte con un prologo, seguito da una serie di episodi apparentemente scollegati tra loro, per giungere poi a Gillian, giovane e bella donna, e alla sua tranquilla vita tra le intemperanze di una figlia adolescente e le assenze di un marito troppo impegnato. A far da cornice a queste vicende, è Samson, personaggio un po' inquietante, disadattato sociale sfortunato e insignificante, che trascorre le giornate spiando gli abitanti del suo quartiere, ed in particolare proprio Gillian di cui è platonicamente innamorato, nonchè una serie di efferati omicidi che colpiscono donne sole e infelici. Tutto l'insieme pare confuso e senza collegamenti, tuttavia ad un certo punto si verifica un omicidio violento proprio nella famiglia di Gillian, che si trova così catapultata in un vortice di dolore e di incomprensione che sconvolge la sua vita fino ad allora, a suo dire, squallida e insoddisfacente. Si innesta in tutto ciò John, il bell'allenatore di pallamano della figlia di Gillian, che, innamoratosi di lei, pare inizialmente un personaggio ambiguo, ma si rivela invece essere la chiave della storia. Il ritmo è buono, incalzante in giusta misura e ben calibrato tra tensione narrativa e analisi dei personaggi. La soluzione del giallo è inaspettata e la conclusione del romanzo ottima, per i miei canoni, naturalmente.  Ma chi mi legge sa bene che adoro il lieto fine!

lunedì 26 maggio 2014

LE OSSA DELLA PRINCIPESSA di Alessia Gazzola

Nuova indagine per Alice Allevi, dottoranda di Medicina Legale nell'Istituto più "fetente" della penisola. Sparita nel nulla una collega, peraltro antipatica al pari del luogo in cui lavora, viene poco tempo dopo rinvenuto il cadavere, o meglio lo scheletro, di una ragazza scomparsa molti anni prima, che, a seguito di indagini e di ricerche, pare avere un collegamento con la scomparsa.
Alice e l'ispettore di polizia Calligaris, che hanno instaurato un positivo quanto informale rapporto di collaborazione a partire da indagini precedenti, anche questa volta si trovano ad analizzare insieme il caso, ognuno dal suo punto di vista e con le proprie intuizioni e deduzioni. 
Fanno da cornice i personaggi già noti, come la coinquilina Cordelia, l'ex-non sempre ex-amore Arthur, il perfido Claudio, sempre odiosamente affascinante peraltro. Ed anche stavolta Alice riuscirà, nonostante la sua goffa insicurezza, ma grazie alla propria straordinaria capacità analitica, a risolvere il caso, confermandosi un personaggio simpatico, intrigante e di successo. Un bel giallo, una lettura tranquilla ed appagante. 
In attesa del prossimo.

mercoledì 30 aprile 2014

L'AMORE QUANDO TUTTO CROLLA di Giulia Ottaviano

Eugenia appartiene alla borghesia milanese: figlia di un noto imprenditore, conduce una vita piuttosto snob, tra disimpegno e futilità. Non conosce l'amore, forse neppure nei confronti della madre, studia poco e male, nulla pare interessarla. Un giorno incontra Thomas, un dottorando tedesco in servizio nella sua università e, vuoi per il disinteresse iniziale di lui, vuoi per curiosità, inizia a pensarci sempre più spesso, fino ad innamorarsene. Si conoscono, si piacciono, sboccia l'amore. E' un amore fresco, dolce, tenero, che riesce a cambiare la sua visione della vita, la catapulta in attimi di pura felicità. Ma nello stesso momento la vita familiare di Eugenia subisce un forte colpo: il padre, in odor di tangenti, viene incriminato e il tranquillo menage crolla. Riscirà quel nuovo sentimento a darle la forza di reagire?
Il libro è ben scritto, con stile moderno e vivace, molte citazioni contemporanee, quindi adatto ad un pubblico giovane. Contiene però una buona dose di amarezza, di cui neppure il finale è scevro.
Per comprendere alcune parti ho dovuto tornare a rileggere capitoli addietro, in quanto certi personaggi compaiono soltanto "qua e là" e soltanto verso la fine se ne capisce il motivo. Una lettura tutto sommato piacevole.

martedì 25 marzo 2014

UN SEGRETO NON E' PER SEMPRE di Alessia Gazzola

Alice Allevi, promettente giovane medico legale, si trova ad affrontare il secondo coinvolgente caso della sua carriera di dottoranda nell'Istituto di Medicina più "fetente" del mondo. I suoi insegnanti o tutor sono quanto meno odiosi, le amiche paranoiche e schizzate, a parte un'adorabile Yukino, nipponica in transito in Italia per studio. Nonostante ciò Alice riesce a destreggiarsi in un dedalo di indizi e di intuizioni che riescono a condurla sempre dove vuole. La sua vita sentimentale è piuttosto confusa, tra l'attrazione fatale per Claudio Conforti, il "capo", e la nostalgia per un amore impossibile per Arthur, giornalista free lance sempre in giro per il mondo. La vicenda si snoda agile e avvincente, la prosa è piacevole, rende il lettore curioso e affezionato. La morte di Konrad Azais, attempato autore di romanzi impegnati, nasconde meschini segreti di famiglia che soltanto un'analisi approfondita e un intuito delicato riusciranno a dipanare. Tra i vari personaggi la figura di Clara, giovanissima nipote dello scrittore, suscita in Alice il desiderio di scoprirne di più, per aiutarla a uscire dal mutismo dell'angoscia.
Quattrocento pagine che volano.  Non vedo l'ora di leggere il prossimo!

mercoledì 19 febbraio 2014

 IL GIARDINO DEI SEGRETI di Kate Morton

Il romanzo di Kate Morton si snoda su tre archi temporali: primi del '900, 1975 e 2005, nei quali scorrono parallelamente due protagoniste, cui fanno da contorno una miriade di altri personaggi, in un continuo "flash back and forward" che, specie all'inizio, confonde un po' le idee. Presto tuttavia la vicenda prende un ritmo incalzante e, nonostante le quasi 600 pagine, riesce a tenere viva la curiosità fino alla fine. Cassandra, una giovane infelice per un tragico incidente che le ha distrutto la famiglia, si trova, al funerale della nonna, a dover dipanare un segreto che ella le aveva tenuto nascosto e che ora chiede prepotentemente di essere svelato. Nell, la nonna, era stata abbandonata, bambina, all'arrivo di una nave, proveniente dall'Inghilterra, in Australia, dove era poi stata adottata ed amata da un'ottima famiglia. Alla scoperta delle proprie oscure origini, aveva tentato, alla morte dei genitori adottivi, di conoscere la sua vera identità affrontando un viaggio fino alla sua Patria, ma non era riuscita a venirne a capo in modo completo. Tocca ora a Cassandra portare a termine quel desiderio della nonna. A sua volta dunque Cassandra affronta il viaggio che la conduce in Cornovaglia, luogo in cui troverà anche una soluzione alla propria malinconica esistenza.
Bello, bello, avvincente anche se richiederebbe una lettura continuativa per evitare di perdersi nei meandri dei luoghi e dei personaggi. Tuttavia vale la pena rileggere le pagine per ri-orientarsi nella trama, poichè il finale è appagante.

giovedì 6 febbraio 2014

UNA SERA A PARIGI  di  Nicolas Barreau

Alain Bonnard è il proprietario (affascinante, a quanto pare) di un delizioso Cinema d'essay di Parigi, nel quale proietta soltanto film d'autore, raffinate pellicole d'epoca in cicli tematici. Una altrettanto dolce ragazza frequenta con regolarità la piccola sala, fino a suscitare la sua curiosità, che in breve tempo si trasforma in innamoramento. Quando Alain riesce a conoscere Melanie, è amore al primo incontro, dolcissimo, stupefatto, platonico se si escludono meravigliosi baci sotto casa. Ma subito dopo Melanie scompare, lasciando Alain nel più profondo sconforto e nello spasmodico desiderio di ritrovarla. Parigi è sempre bellissima, descritta in modo affascinante, sembra di viverla in ogni pagina, di odorare i profumi di caffè e sigarette nei locali di Monmartre, inseguire i Bateau Mouche sotto il Pont Alexandre III, respirare le ventate capricciose al Trocadero, mentre la vicenda si dipana tra amici simpatici e dive del cinema, registi estrosi e divertenti vecchietti che frequentano gli ambienti di Alain... Come già in altri libri ambientati nella Ville Lumiere mi ci sono immersa con nostalgia e piacere, e la lettura è scorsa veloce e avvincente, giungendo a un finale estremamente soddisfacente! Un romanzo semplice, molto chic, très romantique...

venerdì 31 gennaio 2014

L'OMBRA DEL SILENZIO di Kate Morton

540 pagine divorate!!
Un bel, classico romanzone, intrecciato e articolato, con tantissimi personaggi affascinanti e una trama avvincente e che sa tenere incollati fino all'ultima pagina... una bella soddisfazione per una lettrice-quasi-divoratrice come me. Certo senza pretese di alta letteratura o di una prosa particolarmente intellettuale, ma alla ricerca di svago e del semplice piacere di leggere.
Dorothy è in fin di vita, di una lunga vita trascorsa con la sua bella famiglia: quattro figlie e un figlio, un marito pressochè perfetto, una casa in campagna, torte di compleanno, feste in riva al fiume e chi più ne ha più ne metta. Ma con un segreto terribile, inconfessabile: un assassinio, in anni lontani, cui assistette Laurel, la figlioletta maggiore, e che mai venne scoperto per ciò che realmente nascondeva. Ora tocca proprio a Laurel dipanare il bandolo della matassa di una lunga vita piena di misteri e di segreti, che neppure il tempo ha saputo celare del tutto. La vita della madre, prima di essere sua madre, era quella di una splendida ragazza dai mille sogni, legata a tante altre vite e a infinite storie. La trama è impegnativa, per i numerosi risvolti che propone ad ogni nuova scoperta, ma si scioglie in un finale esplicativo assai soddisfacente. Consigliato alle più romantiche e sognatrici, senza dubbio.