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domenica 30 novembre 2014

I RAGAZZI BURGESS 
 di Elizabeth Strout


A cinque anni da Olive Kitteridge riecco la Strout con un altro ottimo romanzo: da quel Premio Pulitzer che mi aveva avvinta, inquietata e commossa, ad una nuova storia familiare dalle mille sfaccettature. Tre personaggi, i fratelli Burgess, che non possono non affascinarti, nella loro urticante distanza dalla perfezione, sia nei rapporti interpersonali che nello scorrere delle distinte vite. Il maggiore, Jim, idolatrato dagli altri due, gemelli, per la sua arrogante avvenenza, la grande capacità di gestire ogni situazione, i brillanti successi personali, pare essere sempre in grado di fare il gesto giusto, se si esclude lo sgarbo con cui si approccia ad essi. Ogni sua parola è un insulto, un dispregio sbattuto in faccia, eppure lo amano. Susan, fallita moglie e sorella incapace di accogliere neppure con un piatto caldo o una temperatura decente delle stanze di casa, si affligge per il proprio figlio Zach, altrettanto disadattato e triste. Bob, che tra tutti pare la figura meno negativa, omone malinconico e solo, abbandonato dalla moglie, senza figli, senza amici, senza passatempi soddisfacenti, pare sopportare tutto sulle ampie spalle: l'indifferenza della gemella, il disprezzo del fratello, l'abbandono della moglie, l'apatia del nipote. Un drammatico evento scuote la vita nel Maine, a Shirley Falls: Zach compie un atto di razzismo nei confronti della comunità somala immigrata. La vita di sua madre e dell'intero paese viene sconvolta; occorre richiamare a casa gli zii, da tempo trasferiti a New York. E riportare a galla dissapori, incomprensioni, antiche tragedie e lontani dolori in un susseguirsi di ricordi e di ritorni al presente, sempre carico di domande e di dubbi. Elizabeth Strout non delude, ma come sempre affascina, prende e rapisce, vorresti che la storia continuasse ancora perchè, alla fine, ami quei personaggi così "sbagliati" come se facessero parte del tuo quotidiano. Prosa ineccepibile, particolari deliziosi, descrizioni perfette. Ottimo.

lunedì 13 gennaio 2014

ISTRUZIONI PER CINQUANTENNI IN CERCA D'AMORE  di Pascal Morin

Catherine è un'insegnante cinquantenne in piena crisi esistenziale, professionale e personale, che affronta le giornate con una certa malinconia, perfino con insoddisfazione e noia. Non ama più insegnare, vive sola e priva di legami sentimentali, ha un ex marito inesistente, una figlia al di là dell'oceano e non coltiva altri interessi che per il francese, i libri, la cultura insomma. Un insieme di circostanze la porta ad allontanarsi momentaneamente dal lavoro e a dover fare il punto della propria vita, incontrando persone che sapranno dare una svolta positiva a quella scialba esistenza. In modo inaspettato si incrociano destini e solitudini, in un ambiente parigino delizioso e descritto in modo molto attuale e coinvolgente. Per un'insegnante come me è facile ritrovarsi in certi modi di ragionare e di vivere certe esperienze. Per un'amante di Parigi è estremamente piacevole ritrovarsi in luoghi e scorci di grande nostalgia. Il romanzo è piacevole, senza grandi pretese, ma molto coinvolgente e si legge velocemente e con gusto.

domenica 5 gennaio 2014


Se ti piace qualcosa, crealo.
Se hai voglia di mangiare qualcosa, cucinalo.
Se desideri un luogo, cercalo nei luoghi che puoi raggiungere.
Se ami un ideale, cercalo nelle persone che hai vicino.
Se vuoi leggere un libro speciale, scrivilo.
Non sospirare mete irraggiungibili, rendile piuttosto alla tua portata, con un po' di impegno, tanta volontà, un pizzico di audacia.

giovedì 2 gennaio 2014

BUON ANNO ... CON UN BUON LIBRO!!

IL SILENZIO INGANNEVOLE DELLA NEBBIA  di Mecthild Borrmann

Robert scopre tra le carte del padre la misteriosa fotografia di una donna, risalente a molti anni addietro. Incuriosito, inizia ad indagare per scoprirne l'identità ed i legami che la univano al passato del padre, coinvolgendo una giornalista, Rita, che abita proprio dove ritrova le tracce lontane. Tocca, però, tasti delicati e pericolosi, tanto che quest'ultima, durante la ricerca, pagherà caramente la propria curiosità. La vicenda si dipana in una serie di flash back che riportano alla luce un passato crudele e mai complentamente spento, e nuove verità sconvolgenti per Robert che, pur avendo un ruolo di secondo piano, si ritrova a fare i conti con le proprie certezze e radici.
Bello, ben scritto, avvincente ed emozionante, coinvolge e riesce a mantenere desta la curiosità fino alla fine.

martedì 1 gennaio 2013


BUON ANNO!!
Primo gennaio, come la prima pagina di un nuovo libro, nel quale riversare sogni, desideri e timori. Io, come la protagonista cosciente di giorni, momenti, attimi di cui riuscire a dirigere la realizzazione. Il mio mondo, come l'involucro costante in cui dare spazio ai sensi e alle emozioni. ...
Fa' che sia un buon libro, anche questo nuovo anno!