CHI SONO         OPERE         SCRIVIMI                  PRESENTAZIONI         FOTO GALLERY         RACCONTI LA MIA LIBRERIA
Visualizzazione post con etichetta san valentino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta san valentino. Mostra tutti i post

lunedì 28 dicembre 2015

Che bello sognare!!

PARIGI E' SEMPRE UNA BUONA IDEA

di Nicolas Barreau


Come concludere l'anno con un sorriso stampato in faccia: leggendo l'ultimo libro di Barreau!
Iniziato con un pizzico di scetticismo...(sì, è vero, sono una romanticona, pronta a sdilinquirmi per la giusta storia d'amore e l'ambientazione appropriata... tuttavia temprata da buoni libri e poco disposta a transigere su linguaggio e prosa inadeguati) ho presto capitolato: la trama è fin da subito avvincente e terribilmente perfetta come trampolino "onirico" e prosegue con delicatezza e leggerezza tra le viuzze parigine e la prima periferia costellata di villini e giardini fioriti. I protagonisti sono, ovviamente, belli, ricchi e simpatici (e qui la natura ha fatto quel che ha potuto), con un lavoro affascinante (mentre tu ti barcameni per farti piacere il tuo, con gran fatica) e un ambiente di lavoro a dir poco stupendo, un negozietto di cartoline artistiche nel centro di Parigi; l'ambientazione è quella che sogni ogni giorno, trascinata nel tuo quotidiano stress cuneese:  una cittadina graziosa, per carità, ma nè paese avvolgente e rassicurante nè metropoli dalle mille suggestioni. E la storia è di quelle che rasserenano: la seconda chance, sempre dietro l'angolo per tutti, ma che a volte è così difficile scoprire.  
Un libro non per tutti: da evitare accuratamente dagli scettici, dai frustrati, dai cinici e da quelli con i piedi ben saldi per terra. Vorrei che fosse un augurio per tutti, comunque: riuscire, ogni tanto, a camminare qualche palmo sopra la realtà, per affrontare meglio il proprio presente e sperare che anche per noi, un giorno inaspettato, qualcosa giri per il verso giusto. 

giovedì 6 febbraio 2014

UNA SERA A PARIGI  di  Nicolas Barreau

Alain Bonnard è il proprietario (affascinante, a quanto pare) di un delizioso Cinema d'essay di Parigi, nel quale proietta soltanto film d'autore, raffinate pellicole d'epoca in cicli tematici. Una altrettanto dolce ragazza frequenta con regolarità la piccola sala, fino a suscitare la sua curiosità, che in breve tempo si trasforma in innamoramento. Quando Alain riesce a conoscere Melanie, è amore al primo incontro, dolcissimo, stupefatto, platonico se si escludono meravigliosi baci sotto casa. Ma subito dopo Melanie scompare, lasciando Alain nel più profondo sconforto e nello spasmodico desiderio di ritrovarla. Parigi è sempre bellissima, descritta in modo affascinante, sembra di viverla in ogni pagina, di odorare i profumi di caffè e sigarette nei locali di Monmartre, inseguire i Bateau Mouche sotto il Pont Alexandre III, respirare le ventate capricciose al Trocadero, mentre la vicenda si dipana tra amici simpatici e dive del cinema, registi estrosi e divertenti vecchietti che frequentano gli ambienti di Alain... Come già in altri libri ambientati nella Ville Lumiere mi ci sono immersa con nostalgia e piacere, e la lettura è scorsa veloce e avvincente, giungendo a un finale estremamente soddisfacente! Un romanzo semplice, molto chic, très romantique...

giovedì 9 febbraio 2012

Valentine's Day

(...) La baciò ancora, leggero, sul collo, alla base dell’orecchio, sugli occhi salati di lacrime e, quando scese, in un sospiro, sulle labbra, lo lasciò fare, restando inerte, le braccia lungo i fianchi, ma scivolando in una sensazione di estremo benessere, di scioglimento totale delle tensioni, del tormento, della rigidità interiore.
Non sapeva quanto tempo fosse durato quel bacio, ma quando Pietro si allontanò dal suo viso di qualche centimetro, la lasciò ad occhi chiusi, sopraffatta dalla dolcezza del momento.
Quando li riaprì, luminosi e trasparenti come l’acquamarina che portava al collo, comparve sul suo viso qualcosa di nuovo, che non appariva da tanto, troppo tempo: un sorriso. (...)

(Oltre la notte, 2009)