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mercoledì 7 ottobre 2015



LA RAGAZZA DEL TRENO
di Paula Hawkins


Spinta dalla curiosità per il "caso letterario" di cui tanto si è parlato, ho iniziato con un po' di scetticismo questo romanzo, che solo dopo qualche capitolo vira nel "giallo". La protagonista è Rachel, una donna che dalla vita è stata piuttosto malmenata, alcolista recidiva, sola, il cui marito ormai è risposato e felicemente padre... insomma con una iella dietro l'altra. 
D'altra parte la frustrazione e il senso di inadeguatezza non fanno che peggiorare la sua situazione, conducendola in una spirale autodistruttiva che fa quasi innervosire. 
Rachel spia senza vera intenzione la vita di alcune famiglie che intravede dal treno, passando ogni giorno per recarsi a Londra, dove "aveva" il lavoro. Riesce a immaginare le loro vite felici, piene d'amore e di tenerezza, così distanti dalla sua, così vicine ai suoi desideri, ne immagina persino i nomi, le professioni, i sogni. Un giorno, però, qualcosa turba l'idilliaca icona che se n'era fatta. Qualcosa non va, i conti non tornano più. Decide di entrare in prima persona nel "quadro" per capirne di più, ed ha così inizio una spirale di colpi di scena che tengono il fiato sospeso al lettore, e lo conducono ad un ritmo di lettura compulsivo, fino al finale, bello, soddisfacente, adeguato alle attese.
Un bel libro, certamente favorito dal martellamento pubblicitario che ne vuole fare un capolavoro. Forse non raggiunge questo livello, ma vale la pena leggerlo, per chi ama il genere.

giovedì 24 settembre 2015

MORTE A NOTRE-DAME

di Alexis Ragougneau


Un bel giallo con tutti i "crismi", è il caso di dirlo, data l'ambientazione: il delitto, infatti, avviene addirittura all'interno della Cattedrale di Notre Dame a Parigi. I personaggi ruotano attorno ad una giovane e bella donna magrebina, dai costumi piuttosto disinibiti, che viene trovata assassinata ai piedi della statua della Madonna. Commissari di polizia grossolani e pressapochisti, una procuratrice problematica e dal passato oscuro affiancano un giovane sacerdote, Padre Kern, che non si accontenta della sommaria soluzione che viene data sbrigativamente al caso, e decide di indagare per conto suo. La narrazione è avvincente, tuttavia è gravata da descrizioni ed episodi di dubbio gusto, spesso scadenti nella blasfemia,che possono infastidire in certe insistenze assolutamente evitabili. Nel complesso però il giallo tiene bene e incolla il lettore fino ad un soddisfacente finale. Parigi fa da sfondo in modo sfocato e limitato a quartieri piuttosto degradati e lontani dagli stereotipi turistici, ma se ne respira l'aria e ciò può piacere a chi ama la Ville Lumière, in ogni caso. Un bel libro, che val la pena leggere, nonostante tutto.

sabato 15 agosto 2015



UNA TRIADE DI GIALLI ITALIANI
Giuliano Pasini
VENTI CORPI NELLA NEVE
IO SONO LO STRANIERO
IL FIUME TI PORTA VIA
Trovo per caso questo autore recensito  su Tuttolibri della Stampa. Premesso che raramente condivido le recensioni dell'inserto settimanale, solitamente  riservate ad intellettuali un po' snob, a mio parere, ma ho voluto concedere una chance a quest'ultima, piuttosto accattivante. Infatti ho avuto ragione, perchè ho incontrato un nuovo Autore con la A maiuscola, veramente capace e bravo sia nel descrivere che nel narrare. Le sue trame sono abilmente tessute su problematiche storiche o sociali, dalla Resistenza all'immigrazione, alle alluvioni catastrofiche che tormentano il nostro paese. Il protagonista principale ha un suo fascino, che vagamente richiama al Ricciardi di De Giovanni per via della sua "capacità" di leggere gli eventi oltre la realtà. Mentre il primo (vedansi recensioni precedenti) sa ascoltare le ultime parole dei morti, il Commissario Serra di Pasini si abbandona ad un delirio, detto "la danza" che gli consente di vedere ciò che è accaduto nei luoghi ove si sono verificati omicidi, delitti, assassinii.
Entrambi i Commissari sono uomini tormentati e sofferenti, e fanno soffrire le persone che stanno loro accanto, tuttavia  emanano un fascino maledetto che fidelizza il lettore. I gialli di Pasini scorrono veloci su trame ben congegnate e avvincenti. I personaggi sono caratterizzati con maestria e la prosa è ineccepibile. Una serie degna di proseguio e, chissà, di una trasposizione televisiva o cinematografica. Una lettura consigliata agli amanti dei gialli italiani e della bella scrittura.

mercoledì 22 luglio 2015

Una ventata di fresco!

LA VITA NON E' UN FILM  di Chiara Moscardelli

Davvero divertente questo romanzo di Chiara Moscardelli, a metà tra il diario e il thriller nostrano, che ti prende e ti avvince facendosi leggere d'un fiato! Lo stile è fresco e moderno, a tratti veramente gustoso (ho fatto tante risate! Tanto che mio marito talvolta mi guardava allibito). 
La storia è realistica al massimo, i dialoghi pare di ascoltarli dal vicino di tavolo al ristorante o dal collega di lavoro. La trama è ben architettata, riesce a carpirti il giusto. 
Chiara (la protagonista è la stessa scrittrice) vive le sue giornate condite dalla giusta dose di "paranoie" esistenziali, complessi e manie. Insoddisfatta di sè (come la maggior parte di noi donne) è convinta che non vivrà mai all'altezza dei suoi sogni, ricamati sulle trame dei vari film romantici che guarda e riguarda, fino a conoscerli a memoria. Invece...l'incontro con un commissario di polizia, Patrick Garrano, bello e scostante il giusto da farla innamorare, sconvolgerà la sua routine fino a farla precipitare in un vero e proprio "giallo". 
Bello, davvero una ventata d'aria fresca in questa torrida estate cittadina!

mercoledì 15 luglio 2015

VILLA TRE PINI di Marco Polillo


L'ambientazione è di quelle che piacciono a me, una bella grande villa sulle pendici del Lago Maggiore, nella quale si ritrova un gruppo di amici e conoscenti legato da diversi rapporti, in un fine anno destinato a trasformare le vite di ognuno. Maria Carla Severi, moglie di un editore, invita alcuni amici suoi e soci e conoscenti del marito a trascorrere il capodanno nella villa di famiglia.Tra di essi ritroviamo Serena e, soprattutto, Enea Zottìa, il tenebroso vice commissario che già conoscemmo in altri riusciti gialli di Polillo, con la loro travagliata storia di amore e di malintesi che lascia sempre un retrogusto amaro o quantomeno malinconico. La storia si dipana con una certa lentezza, quasi debba assecondare i ritmi pacati del lungolago, e consente all'autore di tracciare con dovizia di particolari i ritratti dei diversi personaggi che fanno da sfondo alla storia o che ne divengono, loro malgrado, protagonisti. Uno di essi (ma devono trascorrere oltre 100 pagine perchè accada qualcosa) muore improvvisamene, ma, pare, di morte naturale; un altro invece viene poco dopo rinvenuto cadavere, stavolta brutalmente ammazzato. La presenza di Zottìa, per quanto estemporanea nel gruppo snob di villeggianti, e parecchio "fuor d'acqua" per quasi tutta la durata della vicenda, diviene dunque centrale, perchè, da buon investigatore, riesce a far luce tra i vari segreti, vicini e lontani, che legano i vari ospiti. Bello, non entusiasmante, ma molto gradevole per le atmosfere eleganti e rilassate che suggerisce; una piacevole lettura estiva, nonostante evochi inverno e nevicate decisamente fuori tempo.

giovedì 2 luglio 2015

IL SEGRETO DEGLI ANGELI

 di Camilla Lackberg

In successione abbastanza rapida rispetto al penultimo romanzo, la Lackberg pubblica con tempismo ideale (inizio estate, vacanze, tempo di letture) il suo ottavo giallo. Ritroviamo Erika, Patrick e la loro simpatica famiglia, cognati, suocera, bambini, tutti a far parte di un ambiente sempre piacevole a leggersi, e a far da sfondo alle consuete indagini canoniche di lui ed "estemporanee" di lei. Sull'isoletta di Vado, poco distante da Fjällbacka, torna a vivere la giovane Ebba con il marito, reduce da una tragedia familiare che ha lasciato entrambi prostrati e attoniti. Contemporaneamente iniziano a verificarsi fatti preoccupanti, ai loro danni, che allertano la polizia locale. Viene così alla luce una vecchia storia riguardante l'isola e la Colonia che vi si trovava negli anni '70, e della quale già aveva fatto parte Ebba: tutta la sua famiglia era stata sterminata ed era scomparsa, ad opera di sconosciuti. Un vero mistero, che naturalmente intriga la curiosa Erika, pronta a scriverci un nuovo libro, ma che non pare del tutto concluso, in quanto continuano a verificarsi episodi sconcertanti. Parallelamente scorrono ritratti di vari personaggi, legati alla storia da antichi retaggi. Soltanto alla fine si scopriranno i legami, i collegamenti che condurranno alla soluzione del "giallo". 
Bello, ben scritto, con la solita prosa molto attuale e scorrevole della Lackberg, che fa sì che il libro possa essere divorato in un paio di giorni, nonostante le quasi 500 pagine. 
Inoltre è bello continuare a seguire la storia parallela della famiglia di Erika e Patrick, sempre positiva nonostante le difficoltà, le piccole e grandi tragedie che l'attraversano. 
E che rende quasi "Lackberg-dipendenti"!

lunedì 4 maggio 2015

QUOTA 1222  di Anne Holt

Ritrovo Hanne Wilhelmsen, sagace ispettrice di polizia norvegese conosciuta in "Quale verità", paralizzata da un proiettile nella colonna vertebrale, lontana ormai dal distretto in cui operava con solerzia e intuito straordinari, su un treno che conduce a un remoto paese nordico, che deraglia rovinosamente durante una bufera di neve. Dopo un iniziale momento di panico i passeggeri vengono traslocati in un hotel, il Finse 1222 (la quota di altitudine del paese in cui si trova) e qui iniziano a fare la reciproca conoscenza. Poco dopo viene ucciso un sacerdote e, il giorno seguente, un altro. I personaggi che si incontrano sono tutti di un'antipatia eccezionale, a partire da Hanne, ruvida come carta vetrata, urticante e scostante con chiunque le si ponga di fronte. Tranne, forse, con chi è ancor più odioso di lei, come il giovane disadattato sociale Adrian, che da subito le ispira, se non tenerezza, un certo interesse pseudomaterno. La trama scorre piuttosto lenta e pesante come i cumuli nevosi che sommergono l'hotel e i suoi malumori, i colpi di scena sono lievi e prevedibili. Il finale è discreto. Un romanzo che risulta al di sotto delle aspettative, e che viene voglia di terminare in fretta poiché non convince mai a sufficienza. Anche la supponenza e l'atteggiamento aggressivo della protagonista la rendono poco attraente e non ispirano l'empatia che dovrebbe sempre subentrare durante la lettura di un bel libro. Al confronto Olive Kitteridge era un bijou!

martedì 17 febbraio 2015

... E QUANDO UNA SI INNAMORA DEL COMMISSARIO....

a proposito della serie "Il Commissario Ricciardi" di Maurizio De Giovanni

 Parti con un tentativo, un approccio scettico nei confronti di un tipo che ti pare paranoico e frustrato, preso da mille paturnie e dall'ossessione nei confronti dell'amore tanto da sembrarti quasi antipatico. Poi ne conosci gli amici, i comprimari, tra cui il Brigadiere Maione, che invece da subito si rende adorabile nella sua mole e nel suo accento partenopeo (stupendo!), il dottor Modo, dalla battuta formidabile, e Bambinella , 'o femminiello, un travestito irresistibile. Infine ti immergi nella prosa sapiente che ti conduce per mano in una Napoli anni '30 che ti pare di toccare, odorare, gustare ad ogni vicolo, e in una serie di delitti violenti da risolvere con arguzia e con quel tocco in più che solo Lui riesce a dare, solo Ricciardi.
Il suo fascino ti avvince chiano chiano e vorresti essere lì anche tu per vederlo girare nei meandri napoletani con le mani in tasca e i capelli al vento, studiarne lo sguardo malinconico e profondo, gli occhi verdi come il ghiaccio, la maledizione sovrastante di vedere i morti e sentirne l'ultimo pensiero.
Ogni libro è un giallo magistralmente condotto, con la giusta dose di suspense e di sorpresa, e parimenti un addentrarsi nella conoscenza dei personaggi, cui ti affezioni via via. E poi Enrica, Livia, le donne del Commissario che vorrebbero amarlo e da cui non riescono a ricevere che delusione e rimpianto, in un alternarsi di avvicinamenti e allontanamenti che tuttavia non sfibrano, anzi avvincono ancor di più.
Una serie di libri da consigliare assolutamente agli amanti del giallo dalla prosa curata e sapiente, a tratti addirittura poetico, che non stanca mai e, piano piano... ti innamora.




lunedì 11 agosto 2014

UN GIALLO ALLA PIEMONTESE: così così!

CHI BACIA E CHI VIENE BACIATO
di Rosa Mogliasso

Avevo letto il suo "L'assassino qualcosa lascia", e già ne avevo apprezzato la fluidità letteraria e l'ironica "piemontesità", ma altrettanto mi aveva disturbata la volgarità gratuita di certe descrizioni che, anche a non voler essere bacchettoni, è spesso pesante e fastidiosa. Confermo il giudizio: la trama è ben articolata, il giallo decolla lentamente e incuriosisce, anche se i personaggi sono veramente molti e non è facile districarsi nei meandri delle diverse presentazioni.  Ambiente: Torino e dintorni, con sconfinamenti sulla Costa Azzurra. Si parte dall'omicidio di una reporter francese in una casa di appuntamenti di Torino, per scoprire collegamenti con la mafia russa e gironzolare tra i salotti-bene e le numerose storie di "corna e lussuria" ad essi collegati. Divertenti i dialoghi e la dialettica della Commissaria Barbara Gillo, indubbiamente spassosi. Tuttavia le descrizioni di sesso grevi e feticistiche, l'insistenza sui particolari morbosi e l'assenza quasi totale di sentimenti positivi mi indirizza a un giudizio globale mediocre: insomma, non è il mio genere. (Anche qui, la critica giornalistica è entusiastica e gonfia di superlativi, dal Corriere della sera a La Stampa... Bah!!)

venerdì 8 agosto 2014

VACANZE - ESTATE- CALDO - SOLE - GIALLO- ... E CHE GIALLI!!




IL CORPO DI GHIACCIO 
FALSE APPARENZE
di Kjell Ola Dahl 


Sulla scia di Stieg Larsson, Henning Mankell, Camilla Lackberg....letto un giallo scandinavo ne resti un po' avvinta! Ho scoperto Kjell Ola Dahl e, dopo "Il corpo di ghiaccio" dello stesso autore, ho voluto subito replicare con "False apparenze". 
Non mi ha delusa: la trama è molto avvincente, l'intrigo ben congegnato e non mancano la suspense e i colpi di scena. I personaggi non sono particolarmente affascinanti, anzi appaiono piuttosto brutti e di pessimo carattere (non se ne salva uno!) e la polizia pare composta da elementi un po' paranoici e soprattutto scostanti al massimo tra loro: manca la complicità affettuosa che contraddistingue gli investigatori made in Italy. Tuttavia sono simpatici, da Frank  Frølich a Gunnerstranda, a Lena  Stigersand e Rindal, alla fine ti sembra di conoscere le loro manie, i loro protagonismi e i loro modi rudi e urticanti. Nel secondo, Frølich arresta e subito scarcera una giovane donna sospettata di essere legata con la malavita di Oslo in furti su commissione; ben presto scopre che è la fidanzata di un amico di gioventù e, a complicare le cose, qualche giorno dopo la ritrova cadavere in un cassonetto dei rifiuti. Le indagini riusciranno a far luce sul terribile delitto e scopriranno anche altre inquietanti storie che ne fanno cornice. Molto avvincente, si legge velocemente e soddisfa i giallisti esigenti.

martedì 22 luglio 2014

LA SIRENA di Camilla Lackberg

Lievemente prevedibile, in alcune parti un po' superficiale, tuttavia questo romanzo della Lackberg si legge molto volentieri, con piacevoli descrizioni, molti dialoghi a tratti divertenti, una buona analisi dei personaggi e delle loro psicologie. Erica e Patrick sono proprio una bella coppia, attorniata da molti amici e simpatici parenti. Ti pare quasi di conoscerli, arrivando a questo sesto libro della serie. Qui si incontra Christian, romanziere esordiente, fin dall'inizio evidentemente paranoico, e un gruppo di persone che lo circonda, e che si ritrova vittima di un unico anonimo persecutore. Lettere minatorie vengono recapitate a lui ed a due suoi amici; un terzo viene ritrovato ucciso. Parallelamente si inizia a conoscere l'angosciante storia di un bambino, orfano, adottato da una famiglia snaturata, vittima di ogni sopruso affettivo immaginabile.Con lo scorrere della storia, nella quale Patrick ed Erica conducono a modo loro le indagini, aiutandosi a vicenda e supportandosi in ogni istante, si verificano altri tragici fatti, legati da un misterioso fil rouge che però pare inestricabile. Bello il finale dal punto di vista "poliziesco", ma angosciante l'ultima pagina del libro. Che obbliga assolutamente a leggere il prosieguo, anche se ottobre (data dell'uscita in Italia del settimo libro della serie), a questo punto, appare troppo lontano!!

domenica 13 luglio 2014

... UNA CONFERMA!!

BESAME MUCHO di Mario Paternostro

Dopo la lettura del precedente libro di Mario Paternostro, lo splendido "Le povere signore Gallardo", ho affrontato con un po' di timore questo "Besame Mucho", temendo che non raggiungesse il fascino del primo. Invece... bellissimo! Lette, divorate in tre giorni trecento e più pagine di questo giallo intrigante e avvincente. Continuano le indagini del Commissario Falsopepe, personaggio affascinante e piacevole, attorniato da comprimari di indubbio gusto, dal charmant libraio dei caruggi genovesi alla magistrata un po' ambigua e non del tutto simpatica. Un delitto scuote la Genova "bene", avendo come vittima il senator Mansurati, personaggio di spicco della politica romana e della vita cittadina. Un poderoso intrigo sottende all'omicidio, perdendosi nel passato remoto degli anni '60 e infiltrandosi negli anni di piombo, fino a giungere ad un presente carico di ombre e di segreti. Molto ben costruito, scritto (e mi ripeto) divinamente, fa sì che Paternostro diventi davvero uno dei miei scrittori preferiti. Consigliato a chi ama l'intreccio ben costruito, ma anche numerose sane risate per le battute irresistibili dei personaggi (dal questore Zanfrondo al prefetto De Bernardinis ecc ecc...)

lunedì 7 luglio 2014

una vera scoperta!!

LE POVERE SIGNORE GALLARDO
di Mario Paternostro
 

Bellissimo, scritto divinamente, per i miei gusti.
Paternostro ti porta nella Genova più vera, ti fa passeggiare tra i vicoli e visitare chiese e piazzette, ti pare di farne parte, seguendo una trama avvincente e multiforme, che ti conduce in diversi spazi temporali, dagli inizi del 900, alle lotte partigiane dell'ultima guerra, ai giorni nostri passando per gli anni '50. I personaggi sono caratterizzati benissimo, tutti dai nomi altisonanti se non divertenti, dopo qualche pagina ti sembra di conoscerli e ti viene voglia di andare con loro a cenare nella trattoria tra i carruggi. Davvero una rivelazione questo autore, che riesce a fondere il giallo con la narrazione più piacevole. Il commissario Falsopepe indaga su un delitto avvenuto cinquant'anni prima ma che ancora ha conseguenze nella Genova odierna, e che affonda le radici nel '45 e ancor prima nel 1911, quando una bambina spalancava gli occhi sull'avventura e sul desiderio di essere qualcuno. Merita davvero.

lunedì 30 giugno 2014

DELITTO DI MEZZA ESTATE 
 di Henning Mankell

Il Commissario Wallander è un altro di quei personaggi della narrativa scandinava che riesce a catturarti con la sua quotidianità, i suoi dolori, la sua vita grigia, ma carica di sfaccettature. Non ancora cinquantenne pare un vecchio, trascurato e malandato dal punto di vista della salute, deluso dai trascorsi sentimentali, senza voglia di futuro, ingrigito dalla solitudine. Unica famiglia il Commissariato, dove le persone si alternano al suo fianco e riescono a dargli quell'affetto e quella stima necessari per affrontare il lavoro e la vita stessa. Questa volta Wallander si trova a dipanare la matassa di una serie di efferati omicidi, apparentemente slegati tra loro, ma che ben presto si rivelano parte di un'unica trama. Un folle omicida si accanisce contro giovani inermi, colpevoli soltanto di voler essere, almeno per un attimo, davvero felici. Venire a capo di tanta ferocia, per di più su fronti diversi, è un'impresa titanica per il team di Wallander, ma le sue intuizioni riescono presto a prendere la piega giusta. Quasi 600 pagine avvincenti, che prendono fin dall'inizio, e conducono nei meandri dei pensieri di uno psicopatico, e contestualmente del Commissario, riuscendo a tenere incollati al libro per ore intere. Un bel giallone estivo, che cattura e convince fino al finale.

mercoledì 25 giugno 2014

OLTRE LE APPARENZE di Charlotte Link


La storia parte con un prologo, seguito da una serie di episodi apparentemente scollegati tra loro, per giungere poi a Gillian, giovane e bella donna, e alla sua tranquilla vita tra le intemperanze di una figlia adolescente e le assenze di un marito troppo impegnato. A far da cornice a queste vicende, è Samson, personaggio un po' inquietante, disadattato sociale sfortunato e insignificante, che trascorre le giornate spiando gli abitanti del suo quartiere, ed in particolare proprio Gillian di cui è platonicamente innamorato, nonchè una serie di efferati omicidi che colpiscono donne sole e infelici. Tutto l'insieme pare confuso e senza collegamenti, tuttavia ad un certo punto si verifica un omicidio violento proprio nella famiglia di Gillian, che si trova così catapultata in un vortice di dolore e di incomprensione che sconvolge la sua vita fino ad allora, a suo dire, squallida e insoddisfacente. Si innesta in tutto ciò John, il bell'allenatore di pallamano della figlia di Gillian, che, innamoratosi di lei, pare inizialmente un personaggio ambiguo, ma si rivela invece essere la chiave della storia. Il ritmo è buono, incalzante in giusta misura e ben calibrato tra tensione narrativa e analisi dei personaggi. La soluzione del giallo è inaspettata e la conclusione del romanzo ottima, per i miei canoni, naturalmente.  Ma chi mi legge sa bene che adoro il lieto fine!

lunedì 23 giugno 2014

IL BAMBINO SEGRETO di Camilla Lackberg

Erica e Patrick, moderna coppia svedese, alle prese con una figlioletta da accudire tra le mille altre incombenze della vita quotidiana, non ultima un'indagine per omicidio, sono tra i personaggi principali di questo bel giallo della Lackberg, che, devo dire, ritengo il migliore letto finora. La storia si dipana tra il presente, nel quale scorrono le vite dei protagonisti e dei loro amici, parenti e colleghi, molto ben connotate, a tratti divertenti e comunque molto reali, e un passato lontano ma non del tutto chiuso, che ha segnato l'esistenza di diversi abitanti della pittoresca cittadina di Fjällbacka, al tempo della seconda guerra mondiale. Vi si ritrovano episodi di vita quotidiana veramente gustosi, alternati a fasi di indagine, analisi dei personaggi, di sentimenti di ogni genere, dall'amore all'incomprensione tra generazioni, tra compagni, idee politiche. Veramente bello, ben scritto, si divora in poco tempo e giunge ad una conclusione soddisfacente e completa. Il mio primo libro "vacanziero", che mi invoglia a cercarne altri dell'autrice, che si conferma una delle mie preferite.

lunedì 26 maggio 2014

LE OSSA DELLA PRINCIPESSA di Alessia Gazzola

Nuova indagine per Alice Allevi, dottoranda di Medicina Legale nell'Istituto più "fetente" della penisola. Sparita nel nulla una collega, peraltro antipatica al pari del luogo in cui lavora, viene poco tempo dopo rinvenuto il cadavere, o meglio lo scheletro, di una ragazza scomparsa molti anni prima, che, a seguito di indagini e di ricerche, pare avere un collegamento con la scomparsa.
Alice e l'ispettore di polizia Calligaris, che hanno instaurato un positivo quanto informale rapporto di collaborazione a partire da indagini precedenti, anche questa volta si trovano ad analizzare insieme il caso, ognuno dal suo punto di vista e con le proprie intuizioni e deduzioni. 
Fanno da cornice i personaggi già noti, come la coinquilina Cordelia, l'ex-non sempre ex-amore Arthur, il perfido Claudio, sempre odiosamente affascinante peraltro. Ed anche stavolta Alice riuscirà, nonostante la sua goffa insicurezza, ma grazie alla propria straordinaria capacità analitica, a risolvere il caso, confermandosi un personaggio simpatico, intrigante e di successo. Un bel giallo, una lettura tranquilla ed appagante. 
In attesa del prossimo.

martedì 25 marzo 2014

UN SEGRETO NON E' PER SEMPRE di Alessia Gazzola

Alice Allevi, promettente giovane medico legale, si trova ad affrontare il secondo coinvolgente caso della sua carriera di dottoranda nell'Istituto di Medicina più "fetente" del mondo. I suoi insegnanti o tutor sono quanto meno odiosi, le amiche paranoiche e schizzate, a parte un'adorabile Yukino, nipponica in transito in Italia per studio. Nonostante ciò Alice riesce a destreggiarsi in un dedalo di indizi e di intuizioni che riescono a condurla sempre dove vuole. La sua vita sentimentale è piuttosto confusa, tra l'attrazione fatale per Claudio Conforti, il "capo", e la nostalgia per un amore impossibile per Arthur, giornalista free lance sempre in giro per il mondo. La vicenda si snoda agile e avvincente, la prosa è piacevole, rende il lettore curioso e affezionato. La morte di Konrad Azais, attempato autore di romanzi impegnati, nasconde meschini segreti di famiglia che soltanto un'analisi approfondita e un intuito delicato riusciranno a dipanare. Tra i vari personaggi la figura di Clara, giovanissima nipote dello scrittore, suscita in Alice il desiderio di scoprirne di più, per aiutarla a uscire dal mutismo dell'angoscia.
Quattrocento pagine che volano.  Non vedo l'ora di leggere il prossimo!

martedì 6 agosto 2013

ESTATE... TEMPO DI LETTURA

SENTIERO NERO di Asa Laarsson

L'Autrice, Laarsson sulla scia del primo Laarsson (o è venuta prima lei?) ci catapulta in una Svezia ovviamente fredda, ma inspiegabilmente squallida, truce, triste, malinconica, fatta di puzza di renna e ambienti grigi e sporchi; i personaggi sono tutti un po' paranoici, provengono da famiglie catastrofiche, prive di ogni calore umano, figli senza madri o di madri schizofreniche, padri che abbandonano e patrigni alcolizzati. Le case sono conteiner di eternit che trasudano odori di cibo che si assommano a quelli di panni stesi accanto alle stufe, oppure castelli opulenti di arricchiti pazzi e maniaci. Si passa dalla gelida Svezia all'Uganda dei trafficanti di armi e di soldati bambini, e in questi movimenti sguazza una banda di trafficanti miliardari, disposta a tutto per lucrare sulla pelle dei più deboli. La trama è avvincente, un thriller senza tregua che però è lievemente prevedibile fin dall'inizio. Una lettura accattivante, ma che lascia un po' di amaro in bocca.

mercoledì 29 agosto 2012

ANCORA UN GIALLO... DI CLASSE

LA VERITA' DEL SERPENTE
di Gianni Farinetti (regalatomi da Anna Fontana)

Sì, con Farinetti vai sul sicuro: le descrizioni sono ampie e molto dettagliate, a volte fin troppo lunghe... Certe parti sembrano un po' stiracchiate, per far pagine insomma, ma si legge bene, avvince e "prende" fino al finale. Si ritrovano le atmosfere di "Delitto fatto in casa" che mi aveva veramente rapita e ispirata profondamente, anche se, ripeto, lunghe pagine sono fin superflue, un po' pesantine. Ma ormai Farinetti è nell'empireo. Può permettersi tutto.