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lunedì 11 agosto 2014

UN GIALLO ALLA PIEMONTESE: così così!

CHI BACIA E CHI VIENE BACIATO
di Rosa Mogliasso

Avevo letto il suo "L'assassino qualcosa lascia", e già ne avevo apprezzato la fluidità letteraria e l'ironica "piemontesità", ma altrettanto mi aveva disturbata la volgarità gratuita di certe descrizioni che, anche a non voler essere bacchettoni, è spesso pesante e fastidiosa. Confermo il giudizio: la trama è ben articolata, il giallo decolla lentamente e incuriosisce, anche se i personaggi sono veramente molti e non è facile districarsi nei meandri delle diverse presentazioni.  Ambiente: Torino e dintorni, con sconfinamenti sulla Costa Azzurra. Si parte dall'omicidio di una reporter francese in una casa di appuntamenti di Torino, per scoprire collegamenti con la mafia russa e gironzolare tra i salotti-bene e le numerose storie di "corna e lussuria" ad essi collegati. Divertenti i dialoghi e la dialettica della Commissaria Barbara Gillo, indubbiamente spassosi. Tuttavia le descrizioni di sesso grevi e feticistiche, l'insistenza sui particolari morbosi e l'assenza quasi totale di sentimenti positivi mi indirizza a un giudizio globale mediocre: insomma, non è il mio genere. (Anche qui, la critica giornalistica è entusiastica e gonfia di superlativi, dal Corriere della sera a La Stampa... Bah!!)

mercoledì 25 giugno 2014

OLTRE LE APPARENZE di Charlotte Link


La storia parte con un prologo, seguito da una serie di episodi apparentemente scollegati tra loro, per giungere poi a Gillian, giovane e bella donna, e alla sua tranquilla vita tra le intemperanze di una figlia adolescente e le assenze di un marito troppo impegnato. A far da cornice a queste vicende, è Samson, personaggio un po' inquietante, disadattato sociale sfortunato e insignificante, che trascorre le giornate spiando gli abitanti del suo quartiere, ed in particolare proprio Gillian di cui è platonicamente innamorato, nonchè una serie di efferati omicidi che colpiscono donne sole e infelici. Tutto l'insieme pare confuso e senza collegamenti, tuttavia ad un certo punto si verifica un omicidio violento proprio nella famiglia di Gillian, che si trova così catapultata in un vortice di dolore e di incomprensione che sconvolge la sua vita fino ad allora, a suo dire, squallida e insoddisfacente. Si innesta in tutto ciò John, il bell'allenatore di pallamano della figlia di Gillian, che, innamoratosi di lei, pare inizialmente un personaggio ambiguo, ma si rivela invece essere la chiave della storia. Il ritmo è buono, incalzante in giusta misura e ben calibrato tra tensione narrativa e analisi dei personaggi. La soluzione del giallo è inaspettata e la conclusione del romanzo ottima, per i miei canoni, naturalmente.  Ma chi mi legge sa bene che adoro il lieto fine!

lunedì 23 giugno 2014

IL BAMBINO SEGRETO di Camilla Lackberg

Erica e Patrick, moderna coppia svedese, alle prese con una figlioletta da accudire tra le mille altre incombenze della vita quotidiana, non ultima un'indagine per omicidio, sono tra i personaggi principali di questo bel giallo della Lackberg, che, devo dire, ritengo il migliore letto finora. La storia si dipana tra il presente, nel quale scorrono le vite dei protagonisti e dei loro amici, parenti e colleghi, molto ben connotate, a tratti divertenti e comunque molto reali, e un passato lontano ma non del tutto chiuso, che ha segnato l'esistenza di diversi abitanti della pittoresca cittadina di Fjällbacka, al tempo della seconda guerra mondiale. Vi si ritrovano episodi di vita quotidiana veramente gustosi, alternati a fasi di indagine, analisi dei personaggi, di sentimenti di ogni genere, dall'amore all'incomprensione tra generazioni, tra compagni, idee politiche. Veramente bello, ben scritto, si divora in poco tempo e giunge ad una conclusione soddisfacente e completa. Il mio primo libro "vacanziero", che mi invoglia a cercarne altri dell'autrice, che si conferma una delle mie preferite.

sabato 26 aprile 2014


VACANZE DI PASQUA... UNA LETTURA "LEGGERA"...

IL GIALLO DI VIA TADINO di Dario Crapanzano


Un bel giallo, dal finale lievemente prevedibile e forse non protratto quanto avrei desiderato, ambientato nella Milano del 1950. Una donna, Clara Bennacchi, viene trovata morta ai piedi di una casa di ringhiera: è precipitata in una fredda notte marzolina, inizialmente si suppone per un suicidio. Il Commissario Arrigoni, figura piacevole e subito affascinante per i modi e le movenze, non crede tuttavia alle prime ipotesi ed indaga con scrupolo e lieve fare sornione, accompagnato da due collaboratori e da una famiglia squisitamente anni '50, nella quale si riconosceranno molti lettori non più giovanissimi.Le descrizioni sono ampie e dettagliate, rendono molto vivo l'ambiente, pare di essere testimoni reali, ed i personaggi sono ben caratterizzati e altrettanto credibili. Una piacevolissima lettura, che si divora in un paio di serate.

martedì 6 agosto 2013

ESTATE... TEMPO DI LETTURA

SENTIERO NERO di Asa Laarsson

L'Autrice, Laarsson sulla scia del primo Laarsson (o è venuta prima lei?) ci catapulta in una Svezia ovviamente fredda, ma inspiegabilmente squallida, truce, triste, malinconica, fatta di puzza di renna e ambienti grigi e sporchi; i personaggi sono tutti un po' paranoici, provengono da famiglie catastrofiche, prive di ogni calore umano, figli senza madri o di madri schizofreniche, padri che abbandonano e patrigni alcolizzati. Le case sono conteiner di eternit che trasudano odori di cibo che si assommano a quelli di panni stesi accanto alle stufe, oppure castelli opulenti di arricchiti pazzi e maniaci. Si passa dalla gelida Svezia all'Uganda dei trafficanti di armi e di soldati bambini, e in questi movimenti sguazza una banda di trafficanti miliardari, disposta a tutto per lucrare sulla pelle dei più deboli. La trama è avvincente, un thriller senza tregua che però è lievemente prevedibile fin dall'inizio. Una lettura accattivante, ma che lascia un po' di amaro in bocca.