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lunedì 30 giugno 2014

DELITTO DI MEZZA ESTATE 
 di Henning Mankell

Il Commissario Wallander è un altro di quei personaggi della narrativa scandinava che riesce a catturarti con la sua quotidianità, i suoi dolori, la sua vita grigia, ma carica di sfaccettature. Non ancora cinquantenne pare un vecchio, trascurato e malandato dal punto di vista della salute, deluso dai trascorsi sentimentali, senza voglia di futuro, ingrigito dalla solitudine. Unica famiglia il Commissariato, dove le persone si alternano al suo fianco e riescono a dargli quell'affetto e quella stima necessari per affrontare il lavoro e la vita stessa. Questa volta Wallander si trova a dipanare la matassa di una serie di efferati omicidi, apparentemente slegati tra loro, ma che ben presto si rivelano parte di un'unica trama. Un folle omicida si accanisce contro giovani inermi, colpevoli soltanto di voler essere, almeno per un attimo, davvero felici. Venire a capo di tanta ferocia, per di più su fronti diversi, è un'impresa titanica per il team di Wallander, ma le sue intuizioni riescono presto a prendere la piega giusta. Quasi 600 pagine avvincenti, che prendono fin dall'inizio, e conducono nei meandri dei pensieri di uno psicopatico, e contestualmente del Commissario, riuscendo a tenere incollati al libro per ore intere. Un bel giallone estivo, che cattura e convince fino al finale.

lunedì 23 giugno 2014

IL BAMBINO SEGRETO di Camilla Lackberg

Erica e Patrick, moderna coppia svedese, alle prese con una figlioletta da accudire tra le mille altre incombenze della vita quotidiana, non ultima un'indagine per omicidio, sono tra i personaggi principali di questo bel giallo della Lackberg, che, devo dire, ritengo il migliore letto finora. La storia si dipana tra il presente, nel quale scorrono le vite dei protagonisti e dei loro amici, parenti e colleghi, molto ben connotate, a tratti divertenti e comunque molto reali, e un passato lontano ma non del tutto chiuso, che ha segnato l'esistenza di diversi abitanti della pittoresca cittadina di Fjällbacka, al tempo della seconda guerra mondiale. Vi si ritrovano episodi di vita quotidiana veramente gustosi, alternati a fasi di indagine, analisi dei personaggi, di sentimenti di ogni genere, dall'amore all'incomprensione tra generazioni, tra compagni, idee politiche. Veramente bello, ben scritto, si divora in poco tempo e giunge ad una conclusione soddisfacente e completa. Il mio primo libro "vacanziero", che mi invoglia a cercarne altri dell'autrice, che si conferma una delle mie preferite.

lunedì 26 maggio 2014

LE OSSA DELLA PRINCIPESSA di Alessia Gazzola

Nuova indagine per Alice Allevi, dottoranda di Medicina Legale nell'Istituto più "fetente" della penisola. Sparita nel nulla una collega, peraltro antipatica al pari del luogo in cui lavora, viene poco tempo dopo rinvenuto il cadavere, o meglio lo scheletro, di una ragazza scomparsa molti anni prima, che, a seguito di indagini e di ricerche, pare avere un collegamento con la scomparsa.
Alice e l'ispettore di polizia Calligaris, che hanno instaurato un positivo quanto informale rapporto di collaborazione a partire da indagini precedenti, anche questa volta si trovano ad analizzare insieme il caso, ognuno dal suo punto di vista e con le proprie intuizioni e deduzioni. 
Fanno da cornice i personaggi già noti, come la coinquilina Cordelia, l'ex-non sempre ex-amore Arthur, il perfido Claudio, sempre odiosamente affascinante peraltro. Ed anche stavolta Alice riuscirà, nonostante la sua goffa insicurezza, ma grazie alla propria straordinaria capacità analitica, a risolvere il caso, confermandosi un personaggio simpatico, intrigante e di successo. Un bel giallo, una lettura tranquilla ed appagante. 
In attesa del prossimo.

sabato 26 aprile 2014


VACANZE DI PASQUA... UNA LETTURA "LEGGERA"...

IL GIALLO DI VIA TADINO di Dario Crapanzano


Un bel giallo, dal finale lievemente prevedibile e forse non protratto quanto avrei desiderato, ambientato nella Milano del 1950. Una donna, Clara Bennacchi, viene trovata morta ai piedi di una casa di ringhiera: è precipitata in una fredda notte marzolina, inizialmente si suppone per un suicidio. Il Commissario Arrigoni, figura piacevole e subito affascinante per i modi e le movenze, non crede tuttavia alle prime ipotesi ed indaga con scrupolo e lieve fare sornione, accompagnato da due collaboratori e da una famiglia squisitamente anni '50, nella quale si riconosceranno molti lettori non più giovanissimi.Le descrizioni sono ampie e dettagliate, rendono molto vivo l'ambiente, pare di essere testimoni reali, ed i personaggi sono ben caratterizzati e altrettanto credibili. Una piacevolissima lettura, che si divora in un paio di serate.

martedì 25 marzo 2014

UN SEGRETO NON E' PER SEMPRE di Alessia Gazzola

Alice Allevi, promettente giovane medico legale, si trova ad affrontare il secondo coinvolgente caso della sua carriera di dottoranda nell'Istituto di Medicina più "fetente" del mondo. I suoi insegnanti o tutor sono quanto meno odiosi, le amiche paranoiche e schizzate, a parte un'adorabile Yukino, nipponica in transito in Italia per studio. Nonostante ciò Alice riesce a destreggiarsi in un dedalo di indizi e di intuizioni che riescono a condurla sempre dove vuole. La sua vita sentimentale è piuttosto confusa, tra l'attrazione fatale per Claudio Conforti, il "capo", e la nostalgia per un amore impossibile per Arthur, giornalista free lance sempre in giro per il mondo. La vicenda si snoda agile e avvincente, la prosa è piacevole, rende il lettore curioso e affezionato. La morte di Konrad Azais, attempato autore di romanzi impegnati, nasconde meschini segreti di famiglia che soltanto un'analisi approfondita e un intuito delicato riusciranno a dipanare. Tra i vari personaggi la figura di Clara, giovanissima nipote dello scrittore, suscita in Alice il desiderio di scoprirne di più, per aiutarla a uscire dal mutismo dell'angoscia.
Quattrocento pagine che volano.  Non vedo l'ora di leggere il prossimo!

mercoledì 19 febbraio 2014

 IL GIARDINO DEI SEGRETI di Kate Morton

Il romanzo di Kate Morton si snoda su tre archi temporali: primi del '900, 1975 e 2005, nei quali scorrono parallelamente due protagoniste, cui fanno da contorno una miriade di altri personaggi, in un continuo "flash back and forward" che, specie all'inizio, confonde un po' le idee. Presto tuttavia la vicenda prende un ritmo incalzante e, nonostante le quasi 600 pagine, riesce a tenere viva la curiosità fino alla fine. Cassandra, una giovane infelice per un tragico incidente che le ha distrutto la famiglia, si trova, al funerale della nonna, a dover dipanare un segreto che ella le aveva tenuto nascosto e che ora chiede prepotentemente di essere svelato. Nell, la nonna, era stata abbandonata, bambina, all'arrivo di una nave, proveniente dall'Inghilterra, in Australia, dove era poi stata adottata ed amata da un'ottima famiglia. Alla scoperta delle proprie oscure origini, aveva tentato, alla morte dei genitori adottivi, di conoscere la sua vera identità affrontando un viaggio fino alla sua Patria, ma non era riuscita a venirne a capo in modo completo. Tocca ora a Cassandra portare a termine quel desiderio della nonna. A sua volta dunque Cassandra affronta il viaggio che la conduce in Cornovaglia, luogo in cui troverà anche una soluzione alla propria malinconica esistenza.
Bello, bello, avvincente anche se richiederebbe una lettura continuativa per evitare di perdersi nei meandri dei luoghi e dei personaggi. Tuttavia vale la pena rileggere le pagine per ri-orientarsi nella trama, poichè il finale è appagante.

lunedì 13 gennaio 2014

ISTRUZIONI PER CINQUANTENNI IN CERCA D'AMORE  di Pascal Morin

Catherine è un'insegnante cinquantenne in piena crisi esistenziale, professionale e personale, che affronta le giornate con una certa malinconia, perfino con insoddisfazione e noia. Non ama più insegnare, vive sola e priva di legami sentimentali, ha un ex marito inesistente, una figlia al di là dell'oceano e non coltiva altri interessi che per il francese, i libri, la cultura insomma. Un insieme di circostanze la porta ad allontanarsi momentaneamente dal lavoro e a dover fare il punto della propria vita, incontrando persone che sapranno dare una svolta positiva a quella scialba esistenza. In modo inaspettato si incrociano destini e solitudini, in un ambiente parigino delizioso e descritto in modo molto attuale e coinvolgente. Per un'insegnante come me è facile ritrovarsi in certi modi di ragionare e di vivere certe esperienze. Per un'amante di Parigi è estremamente piacevole ritrovarsi in luoghi e scorci di grande nostalgia. Il romanzo è piacevole, senza grandi pretese, ma molto coinvolgente e si legge velocemente e con gusto.

domenica 5 gennaio 2014


Se ti piace qualcosa, crealo.
Se hai voglia di mangiare qualcosa, cucinalo.
Se desideri un luogo, cercalo nei luoghi che puoi raggiungere.
Se ami un ideale, cercalo nelle persone che hai vicino.
Se vuoi leggere un libro speciale, scrivilo.
Non sospirare mete irraggiungibili, rendile piuttosto alla tua portata, con un po' di impegno, tanta volontà, un pizzico di audacia.

giovedì 2 gennaio 2014

BUON ANNO ... CON UN BUON LIBRO!!

IL SILENZIO INGANNEVOLE DELLA NEBBIA  di Mecthild Borrmann

Robert scopre tra le carte del padre la misteriosa fotografia di una donna, risalente a molti anni addietro. Incuriosito, inizia ad indagare per scoprirne l'identità ed i legami che la univano al passato del padre, coinvolgendo una giornalista, Rita, che abita proprio dove ritrova le tracce lontane. Tocca, però, tasti delicati e pericolosi, tanto che quest'ultima, durante la ricerca, pagherà caramente la propria curiosità. La vicenda si dipana in una serie di flash back che riportano alla luce un passato crudele e mai complentamente spento, e nuove verità sconvolgenti per Robert che, pur avendo un ruolo di secondo piano, si ritrova a fare i conti con le proprie certezze e radici.
Bello, ben scritto, avvincente ed emozionante, coinvolge e riesce a mantenere desta la curiosità fino alla fine.

lunedì 23 dicembre 2013

      Jacquie Lawson e-cards 
 
 
BUON NATALE!! 
      

      

venerdì 29 novembre 2013

NON MI SONO ACCORTA CHE SONO PASSATI DUE MESI!!!mesi intensissimi di lavoro e di bambini... anche le mie letture vanno a rilento.Ho ripreso in mano un classico (riletto almeno 10 volte, ma troppo indicato per questo periodo) ossia "SOLSTIZIO D'INVERNO" di R. Pilcher.  Lo consiglio di cuore a chi, come me, è stanco, ma ha ancora voglia di sognare un Natale "con i fiocchi"... 

domenica 1 settembre 2013

ESTATE... TEMPO DI LETTURE

LA VERITA' SUL CASO HARRY  QUEBERT  di Joel Dicker
Marcus è l'autore di best seller che si ritrova con il "blocco dello scrittore" dopo il successo esorbitante della sua prima opera. Per affrontare la crisi le prova tutte: solitudine, isolamento, ritorno a casa, stordimento... fino a cercare il suo professore di università che, a suo tempo, seppe far emergere in lui il vero talento. Ma il professor Quebert improvvisamente si trova ad affrontare un dramma immane: viene accusato di omicidio di una ragazza di 15 anni, ritrovata cadavere nel suo giardino dopo 30 anni, e della quale era stato perdutamente innamorato.
A Marcus non resta che cercare di scagionare con ogni mezzo l'amato insegnante, della cui innocenza è profondamente certo. Le sue indagini avanzano tra colpi di scena e suspence, conducendo il lettore ad un finale a sorpresa. Molto avvincente, simpatico, a tratti divertente, si legge d'un fiato nonostante le 770 pagine e passa. In alcune parti lievemente prevedibile, a volte poco realistico, ad esempio per quanto riguarda l'ampia collaborazione che gli viene offerta dalla polizia (bah!), riesce tuttavia a conquistare con una trama ben congegnata, un po' alla Peyton Place. Mi sono divertita molto nelle parti riguardanti la madre di Marcus, forse perchè mi ci sono vista nei miei comportamenti con mio figlio!! Letto in 48 ore durante una vacanza, lo consiglio per un momento di piacevole evasione.

venerdì 23 agosto 2013

ESTATE... TEMPO DI LETTURE

LE RICETTE SEGRETE DELLA CUCINA DELL'AMORE di Melissa Senate


Holly è reduce da un periodo piuttosto triste della vita, lasciata dal fidanzato, senza lavoro, e si trova a dover proseguire l'attività della nonna Constantina, cuoca italiana con una bizzarra bottega e annessa scuola di cucina.
Del tutto impreparata, districandosi tra ricette e nostalgia, impara in breve a cucinare e a conoscere se stessa; intanto incontra personaggi diversi, nuove amiche e... forse un nuovo amore.
Scritto appositamente per far innamorare gli americani della cucina italiana (qualora ce ne fosse bisogno!!) presenta una serie di ricette in verità piuttosto comuni, condite però da ingredienti segreti fatti di un pizzico di magia e di sentimento.
Si legge volentieri, scorre serenamente e regala momenti piacevoli, senza troppe pretese: una leggera lettura estiva ideale.

lunedì 12 agosto 2013

ESTATE... TEMPO DI LETTURE

LA MERAVIGLIA DELLA VITA di Michael Kumpfmuller

Kumpfmuller racconta l'ultima parte di vita di Kafka,  attraverso la storia d'amore con Dora, un'ebrea dell'Est che lo scrittore ha incontrato durante una vacanza al mare.
La prosa è originale, manca totalmente di discorso diretto e quello indiretto viene inframmezzato da parti soggettive, tanto da risultare a volte un po' ostico: ma chi ha detto/pensato questa parte? Tuttavia la storia d'amore è molto struggente, connota in modo dolcissimo le ore e i giorni vissuti dapprima a Muritz,sul Baltico, poi a Berlino e infine in Austria, l'avanzare inesorabile della malattia che condurrà Franz alla morte e l'inestinguibile speranza che tiene i due amanti stretti nel loro sogno fino alla fine. Dolce, malinconica, molto reale: una lettura che sonda i sentimenti fino al profondo, lasciando una certa tristezza per l'ineluttabilità della vita, ma che può insegnare quanto l'amore possa formare le persone e rendere ogni istante, anche il più terribile, meno assurdo e insopportabile.

mercoledì 17 luglio 2013


 ESTATE... TEMPO DI LETTURE

IL VELENO DELL'OLEANDRO 
 di Simonetta Agnello Hornby


In un'ambientazione meravigliosa, la Sicilia di inizio estate, si snoda la storia di tre fratelli, accomunati dalla malattia della madre ormai giunta in fin di vita, cui fanno da contorno torbide memorie di un padre vizioso e misterioso, presenze inquietanti di un "amico" ambiguo e di una "cupola" delittuosa.
Le descrizioni splendide e la prosa impeccabile conducono il lettore in luoghi incantevoli e in un clima torrido di passioni e dolori inconfessati, mentre le incomprensioni tra i fratelli emergono tra discussioni e desideri inespressi. Anche la terza generazione, quella dei nipoti, si manifesta problematica e difficile, al limite della follia, come se la famiglia tutta fosse incapace di sentimenti normali, semplici, autentici. Tutto è tormento, infelicità latente, talvolta sconfina in angoscia, dai rapporti fraterni a quelli tra coniugi, tra amanti, tra cugini. Ottimo il finale, che riscatta i sentimenti, volge in bene.

martedì 1 gennaio 2013


BUON ANNO!!
Primo gennaio, come la prima pagina di un nuovo libro, nel quale riversare sogni, desideri e timori. Io, come la protagonista cosciente di giorni, momenti, attimi di cui riuscire a dirigere la realizzazione. Il mio mondo, come l'involucro costante in cui dare spazio ai sensi e alle emozioni. ...
Fa' che sia un buon libro, anche questo nuovo anno!

mercoledì 31 ottobre 2012

UN REGALO ALLE MIE AMICHE

Vi regalo un assaggino del mio ultimo lavoro. Se vi piace fatemelo sapere e... vado avanti!
Sì, infatti è in embrione e mi sta appassionando molto. 
Ho incontrato Emma, donna dolcissima e un po' "incasinata", alle prese con una storia intrigante. Un piccolo dono per questo inizio d'autunno così freddo e malinconico...


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(...) Nella bassa era sufficiente un accenno di calore sotto il cielo appena grigio da sembrare bianco, per dar adito alla convinzione che sarebbe stata un'estate torrida. L'aria si fermava e le teste già scrollavano: l'è rivà1. Si presagivano serate dietro le zanzariere e bracciate di torce alla citronella davanti all'uscio delle cascine. E non si era neppure a giugno. Non stanchi di autunni statici di brina e nebbia ad alternarsi tra notte e giorno, inverni immoti di neve e fiati fumosi, primavere piovose e rado sole tra una e l'altra acqua, i vecchi sembravano scongiurare il freddo lamentandosi del caldo. Si sa mai, la natura volesse soltanto far dispetto vedendoci appagati. A fine maggio era esplosa l'estate, e avevano dovuto tirar giù dall'armadio quattrostagioni le camicette di mussola e le gonne di gabardin, chè le palandrane di lana facevano calar la pressione fino al collasso, sennò.
- Ce n'è già di gente?
- Sette macchine. Ma di' un po' se si mettono vicine: fan finta di cercare l'ombra e una qua e una là... Guarda, guarda, c'è Rita con l'avvocato... uuhh come è venuto magro.... e quella là sarà la figlia? - Netta, scostata la tendina fino al naso, guardava con un occhio solo, aguzzando lo sguardo dietro le spesse lenti che le facevano le pupille grandi come olive, dopo l'operazione di cataratta. Ma ci vedeva benissimo.
- C'è già il prete?
- No, nemmeno la macchina da morto. E nemmeno Emma.
- Bè, comunque è meglio se andiamo. Tè, prendi il velo.
Quindi Cia afferrò il bastone e lo porse alla sorella, poi curvò il braccio destro a mò di ulteriore appoggio e Netta vi si arrancò. Tre mandate alla porta e, piano piano, giù per le scale della palazzina anni '70. Avevano investito la sua buonuscita in quell'alloggio elegante e comodo al piano rialzato, pavimenti in granito e porte in noce nazionale. Ne erano fiere e ne uscivano poco.
- E Adelaide?
- E' scesa da un macchinone... sarà l'ultimo "socio"...
- Ssshht! Che devi fare la comunione!
- Bè, lo san tutti, non dico mica niente di nuovo...
- Sua mamma si rivolterebbe nella tomba, buna dona, tanto brava... - Cia scrollò il capo.
- E adesso anche sua zia. Maddalena resta sua zia, no?
- Certo, la sorella di suo padre, nostri secondi cugini per parte di madre, che era magna2 Scunda...
- Tanto brava magna Scunda...
Le due sorelle procedevano lentamente, dondolando e assecondando il movimento delle anche di Netta; Cia la sovrastava di almeno mezzo metro, e la sua postura diritta e dignitosa faceva da contraltare a quella curva e anchilosata della più bassa. Attraversarono la larga piazza antistante, da un lato, casa loro e, dall'altro, la Parrocchiale di San Cosma, ed, avvicinandosi, non smettevano di analizzare, in puntuale radiocronaca, i presenti e gli assenti.
- Guarda, guarda, i cugini Prandi, là dietro!
Cia strinse le labbra per nascondere un sorriso che le fece fremere le spalle. - I cugini "Prendi"?
- Sì, "prendi e scappa", lazzaroni... (velato riferimento all'ultimo diverbio ereditario)
Da un'elegante berlina bianca, l'antica Lancia del conte buonanima, scese la contessa Giribaldi. Tutti istintivamente le fecero spazio e l'assembramento si allargò di fronte al portale neogotico, dove stazionava in attesa dell'arrivo della defunta.
La contessa non era parente di Maddalena, ma non mancava mai ai funerali delle persone per bene, che le erano state vicine negli anni, a servizio, nel banco della chiesa, nelle botteghe del paese, o rarissime amiche. E conferiva, con la sua stessa presenza, un alone di maggior rispettabilità anche a coloro che veniva a omaggiare.
Alcuni visi si alzarono all'arrivo delle sorelle, altri capi si inchinarono in saluto, qualche donna si avvicinò.
- Che caldo, oggi - disse Maria facendosi aria con il libretto da messa e facendo dondolare il rosario intrecciato tra le dita.
"Bel commento per essere la figlia" pensò Netta alzando un sopracciglio.
Un gruppo parlottava fittamente. Erano dei giovani che si ritrovavano dopo anni di assenza dal paese.
Parenti lontani che faticavano a riconoscersi dall'ultimo funerale o matrimonio che li aveva visti insieme.
- Ma no che non sei Alberto? Ti ho preso per tuo zio, sei uguale! Ma l'altra volta avevi ancora i pantaloni corti!
- E tu chi sei? Lorenzooo? Maddò quanto sei alto, cosa fai, le superiori?
- Ssssht! - qualcuno zittì, e la lunghissima automobile grigio-perla si avvicinò al sagrato mordendo l'asfalto in perfetto silenzio.
Don Curetti uscì accompagnato dal chierichetto con turibolo ondeggiante e si avvicinò con il microfono tra le mani e l'amplificatore appeso alla spalla con una lunga cinghia.
Emma fu subito al suo fianco, come si conveniva ai parenti stretti, anche se, in verità, la parente più prossima era la figlia, dalla quale, tuttavia, Maddalena non avrebbe preteso tanto.
Decine di occhi la vivisezionarono, ma il suo sguardo era fisso sulla bara, serio, determinato, incurante. Non un accenno di saluto, non un cedimento.
- Stessi occhi di suo padre, fredda come il marmo - mormorò Netta.
- Lo vedremo, al momento buono. Quando saprà che i soldi di Maddalena sono in un altro posto. Voglio proprio vedere che faccia farà. - Cia strinse gli occhi in un sorriso verso la contessa che le stava guardando, e con un leggero strattone guidò la sorella verso la navata che, lentamente, si stava riempiendo.
1 Piemontese: E’ arrivato (il caldo)
2 Piemontese: zia

ASPETTO ....


mercoledì 29 agosto 2012

ANCORA UN GIALLO... DI CLASSE

LA VERITA' DEL SERPENTE
di Gianni Farinetti (regalatomi da Anna Fontana)

Sì, con Farinetti vai sul sicuro: le descrizioni sono ampie e molto dettagliate, a volte fin troppo lunghe... Certe parti sembrano un po' stiracchiate, per far pagine insomma, ma si legge bene, avvince e "prende" fino al finale. Si ritrovano le atmosfere di "Delitto fatto in casa" che mi aveva veramente rapita e ispirata profondamente, anche se, ripeto, lunghe pagine sono fin superflue, un po' pesantine. Ma ormai Farinetti è nell'empireo. Può permettersi tutto.

martedì 24 luglio 2012

Un bel ROSA, perché no?

UNA PROPOSTA PERFETTA di Katie Fforde
(imprestato da mia sorella)

La Fforde non si smentisce mai: intesse storie leggere, ma gradevoli e avvincenti, conduce in mondi piacevolmente reali, non scade mai nella volgarità e accompagna dolcemente verso un lieto fine - un po' scontato - ma sempre bello, vivaddio!
La protagonista è un po' sfortunata, vive in una famiglia antipatica e scostante, ma riesce sempre ad essere serena e positiva. Trova il bello e il buono in tutti, e finalmente verrà valorizzata per quanto merita con un uomo a dir poco "meraviglioso" e perfino una casa da sogno nelle campagne della Cornovaglia. Una lettura molto rasserenante e piacevole per i pomeriggi d'estate, sotto un albero o sotto l'ombrellone!

domenica 1 gennaio 2012

BUON ANNO!

Buon Anno, che sia un buon anno di dolci pensieri e di benevolenza cercata ogni giorno nel mio agire, un anno di attese risolte e di bisogni colmati, di sorrisi abbondanti e di condivisioni profonde, di amicizie rinsaldate e di cuori riscaldati.
Che io sappia dare ciò che gli altri si aspettano da me, non mi risparmi nel bene e nel silenzio quando sarà necessario.
Buon Anno ai miei amori, ai miei amici, ai miei allievi.