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giovedì 2 luglio 2015

IL SEGRETO DEGLI ANGELI

 di Camilla Lackberg

In successione abbastanza rapida rispetto al penultimo romanzo, la Lackberg pubblica con tempismo ideale (inizio estate, vacanze, tempo di letture) il suo ottavo giallo. Ritroviamo Erika, Patrick e la loro simpatica famiglia, cognati, suocera, bambini, tutti a far parte di un ambiente sempre piacevole a leggersi, e a far da sfondo alle consuete indagini canoniche di lui ed "estemporanee" di lei. Sull'isoletta di Vado, poco distante da Fjällbacka, torna a vivere la giovane Ebba con il marito, reduce da una tragedia familiare che ha lasciato entrambi prostrati e attoniti. Contemporaneamente iniziano a verificarsi fatti preoccupanti, ai loro danni, che allertano la polizia locale. Viene così alla luce una vecchia storia riguardante l'isola e la Colonia che vi si trovava negli anni '70, e della quale già aveva fatto parte Ebba: tutta la sua famiglia era stata sterminata ed era scomparsa, ad opera di sconosciuti. Un vero mistero, che naturalmente intriga la curiosa Erika, pronta a scriverci un nuovo libro, ma che non pare del tutto concluso, in quanto continuano a verificarsi episodi sconcertanti. Parallelamente scorrono ritratti di vari personaggi, legati alla storia da antichi retaggi. Soltanto alla fine si scopriranno i legami, i collegamenti che condurranno alla soluzione del "giallo". 
Bello, ben scritto, con la solita prosa molto attuale e scorrevole della Lackberg, che fa sì che il libro possa essere divorato in un paio di giorni, nonostante le quasi 500 pagine. 
Inoltre è bello continuare a seguire la storia parallela della famiglia di Erika e Patrick, sempre positiva nonostante le difficoltà, le piccole e grandi tragedie che l'attraversano. 
E che rende quasi "Lackberg-dipendenti"!

lunedì 4 maggio 2015

QUOTA 1222  di Anne Holt

Ritrovo Hanne Wilhelmsen, sagace ispettrice di polizia norvegese conosciuta in "Quale verità", paralizzata da un proiettile nella colonna vertebrale, lontana ormai dal distretto in cui operava con solerzia e intuito straordinari, su un treno che conduce a un remoto paese nordico, che deraglia rovinosamente durante una bufera di neve. Dopo un iniziale momento di panico i passeggeri vengono traslocati in un hotel, il Finse 1222 (la quota di altitudine del paese in cui si trova) e qui iniziano a fare la reciproca conoscenza. Poco dopo viene ucciso un sacerdote e, il giorno seguente, un altro. I personaggi che si incontrano sono tutti di un'antipatia eccezionale, a partire da Hanne, ruvida come carta vetrata, urticante e scostante con chiunque le si ponga di fronte. Tranne, forse, con chi è ancor più odioso di lei, come il giovane disadattato sociale Adrian, che da subito le ispira, se non tenerezza, un certo interesse pseudomaterno. La trama scorre piuttosto lenta e pesante come i cumuli nevosi che sommergono l'hotel e i suoi malumori, i colpi di scena sono lievi e prevedibili. Il finale è discreto. Un romanzo che risulta al di sotto delle aspettative, e che viene voglia di terminare in fretta poiché non convince mai a sufficienza. Anche la supponenza e l'atteggiamento aggressivo della protagonista la rendono poco attraente e non ispirano l'empatia che dovrebbe sempre subentrare durante la lettura di un bel libro. Al confronto Olive Kitteridge era un bijou!

martedì 7 ottobre 2014

QUALE VERITA'   di Anne HOLT


Bello, molto ben scritto, questo giallo scandinavo si differenzia dagli altri per un'analisi più approfondita dei personaggi e delle situazioni. Della protagonista, Hanne Wilhelmsen, veniamo a conoscere i segreti più reconditi e le angosce che fin da bambina hanno ostacolato la  vita familiare e di relazione. E che ne hanno fatto una donna, un'ispettrice di polizia, dalle mille sfaccettature e dall'intelligenza acuta e vibrante. Soltanto la sua intuizione, la sua grande capacità di sondare l'animo umano e di non fermarsi alle apparenze, consentono il dipanarsi di questo giallo misterioso e apparentemente insolubile. Una sera d'inverno, prossimo il Natale, vengono uccise quattro persone in un lussuoso appartamento di Oslo. Tre di esse appartengono ad una ricca e potente famiglia di armatori; la quarta è sconosciuta e del tutto slegata dal contesto. Che cosa la legava agli altri personaggi? Questo il nodo attorno al quale Hanne si rigira, fino alla soluzione finale, bella e inattesa. Un bel libro, abbastanza impegnativo se non si vuol perderne descrizioni e analisi, avvincente e appagante.