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giovedì 14 maggio 2015

Un tuffo nell'Amsterdam del 1600

  IL MINIATURISTA di Jessie Burton

Attratta più dalla copertina che dal titolo, mi sono avvicinata a questo romanzo con un po' di scetticismo, temendo di trovarmi invischiata in una trama poco avvincente. 
Invece l'opera prima di Jessie Burton fin da subito mi rapisce in una prosa curata e originale, nella quale gli aggettivi spesso vengono usati al comparativo, con termini di paragone inconsueti e curiosi, che la rendono gradevole.
La protagonista è una giovane di buona famiglia, che per motivi economici e di convenienza sociale viene data in sposa a Johannes Brandt, ricco mercante della Compagnia delle Indie. Dopo un matrimonio frettoloso (e non consumato) il marito è partito per uno dei suoi viaggi di lavoro per il mondo e la diciottenne Petronella raggiunge la casa di Amsterdam in compagnia dell'amato pappagallino Peebo; qui incontra la cognata, Marin, personaggio controverso, dapprima scostante e acido, in seguito carica di segreti inconfessabili e di dolori intimi, la domestica Cornelia e il maggiordomo Otto, che subito la lascia esterrefatta per il colore scuro della pelle, mai visto nel suo piccolo mondo d'infanzia. Al rientro del marito la giovane, detta Nella, spera di coronare il sogno d'amore e di maternità, ma verrà crudamente riportata ad una realtà dura e disincantata, nella quale l'amore assume connotazioni distorte e negative. L'ambiente bigotto e l'ottusa mentalità del tempo fanno da contorno alla storia della giovane sposa che, anzichè dedicarsi a costruire la propria vita seguendo le aspirazioni e i desideri del cuore, si troverà a costruire una piccola casa in miniatura, strano e misterioso piccolo mondo, con l'aiuto di un'ambigua miniaturista (sì, al femminile, e non si capisce il perchè, visto il titolo), che nascostamente, senza mai palesarsi, lentamente tesse una tela fatta di premonizioni, presagi, chiaroveggenze inspiegabili.
Un bell'affresco del mondo dei commerci e delle credenze popolari nell'antica Olanda, con belle descrizioni e personaggi ben costruiti. Un finale non del tutto soddisfacente, che tuttavia non lede la piacevolezza di una lettura diversa dal solito.

martedì 22 luglio 2014

LA SIRENA di Camilla Lackberg

Lievemente prevedibile, in alcune parti un po' superficiale, tuttavia questo romanzo della Lackberg si legge molto volentieri, con piacevoli descrizioni, molti dialoghi a tratti divertenti, una buona analisi dei personaggi e delle loro psicologie. Erica e Patrick sono proprio una bella coppia, attorniata da molti amici e simpatici parenti. Ti pare quasi di conoscerli, arrivando a questo sesto libro della serie. Qui si incontra Christian, romanziere esordiente, fin dall'inizio evidentemente paranoico, e un gruppo di persone che lo circonda, e che si ritrova vittima di un unico anonimo persecutore. Lettere minatorie vengono recapitate a lui ed a due suoi amici; un terzo viene ritrovato ucciso. Parallelamente si inizia a conoscere l'angosciante storia di un bambino, orfano, adottato da una famiglia snaturata, vittima di ogni sopruso affettivo immaginabile.Con lo scorrere della storia, nella quale Patrick ed Erica conducono a modo loro le indagini, aiutandosi a vicenda e supportandosi in ogni istante, si verificano altri tragici fatti, legati da un misterioso fil rouge che però pare inestricabile. Bello il finale dal punto di vista "poliziesco", ma angosciante l'ultima pagina del libro. Che obbliga assolutamente a leggere il prosieguo, anche se ottobre (data dell'uscita in Italia del settimo libro della serie), a questo punto, appare troppo lontano!!

sabato 26 aprile 2014


VACANZE DI PASQUA... UNA LETTURA "LEGGERA"...

IL GIALLO DI VIA TADINO di Dario Crapanzano


Un bel giallo, dal finale lievemente prevedibile e forse non protratto quanto avrei desiderato, ambientato nella Milano del 1950. Una donna, Clara Bennacchi, viene trovata morta ai piedi di una casa di ringhiera: è precipitata in una fredda notte marzolina, inizialmente si suppone per un suicidio. Il Commissario Arrigoni, figura piacevole e subito affascinante per i modi e le movenze, non crede tuttavia alle prime ipotesi ed indaga con scrupolo e lieve fare sornione, accompagnato da due collaboratori e da una famiglia squisitamente anni '50, nella quale si riconosceranno molti lettori non più giovanissimi.Le descrizioni sono ampie e dettagliate, rendono molto vivo l'ambiente, pare di essere testimoni reali, ed i personaggi sono ben caratterizzati e altrettanto credibili. Una piacevolissima lettura, che si divora in un paio di serate.