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mercoledì 18 marzo 2015

 DAL COMMISSARIO... AL VICEQUESTORE...

PISTA NERA
LA COSTOLA DI ADAMO
NON E' STAGIONE
di Antonio Manzini

 Di decennio in decennio, di questura in questura mi sono ritrovata ad Aosta,  al seguito del vicequestore Rocco Schiavone, nato dalla penna di Antonio Manzini. Un altro personaggio affascinante nella sua ruvidezza, che ti trasporta tra le sue indagini con la delicatezza di un orso marsicano, il savoir faire di uno zotico, ma che tuttavia ti diverte, ti circuisce, si fa seguire con passione.
In ogni indagine Schiavone parte con malavoglia e fastidio, considerando il "caso sul groppone" il massimo livello di rottura di scatole. Dal primo spinello del mattino alle eterne notti insonni di uomo frustrato e incattivito dalle intemperanze della vita e dalla solitudine voluta e cercata, i casi si dipanano con estro notevole, in una prosa ineccepibile e ti conducono al finale appagante e soddisfacente che meritano. Non mancano le risate: anche i comprimari, infatti,  sono ben caratterizzati e divertenti (da Pierron a D'Intino e Deruta, vere "macchiette"). 
Una bella scoperta anche questo Schiavone, che val la pena conoscere per piacevoli letture sotto il piumone in questo prolungamento di inverno che appanna ogni domenica.

martedì 17 febbraio 2015

... E QUANDO UNA SI INNAMORA DEL COMMISSARIO....

a proposito della serie "Il Commissario Ricciardi" di Maurizio De Giovanni

 Parti con un tentativo, un approccio scettico nei confronti di un tipo che ti pare paranoico e frustrato, preso da mille paturnie e dall'ossessione nei confronti dell'amore tanto da sembrarti quasi antipatico. Poi ne conosci gli amici, i comprimari, tra cui il Brigadiere Maione, che invece da subito si rende adorabile nella sua mole e nel suo accento partenopeo (stupendo!), il dottor Modo, dalla battuta formidabile, e Bambinella , 'o femminiello, un travestito irresistibile. Infine ti immergi nella prosa sapiente che ti conduce per mano in una Napoli anni '30 che ti pare di toccare, odorare, gustare ad ogni vicolo, e in una serie di delitti violenti da risolvere con arguzia e con quel tocco in più che solo Lui riesce a dare, solo Ricciardi.
Il suo fascino ti avvince chiano chiano e vorresti essere lì anche tu per vederlo girare nei meandri napoletani con le mani in tasca e i capelli al vento, studiarne lo sguardo malinconico e profondo, gli occhi verdi come il ghiaccio, la maledizione sovrastante di vedere i morti e sentirne l'ultimo pensiero.
Ogni libro è un giallo magistralmente condotto, con la giusta dose di suspense e di sorpresa, e parimenti un addentrarsi nella conoscenza dei personaggi, cui ti affezioni via via. E poi Enrica, Livia, le donne del Commissario che vorrebbero amarlo e da cui non riescono a ricevere che delusione e rimpianto, in un alternarsi di avvicinamenti e allontanamenti che tuttavia non sfibrano, anzi avvincono ancor di più.
Una serie di libri da consigliare assolutamente agli amanti del giallo dalla prosa curata e sapiente, a tratti addirittura poetico, che non stanca mai e, piano piano... ti innamora.




venerdì 10 agosto 2012

E ADESSO... VAI COL GIALLO!!

COMMISSARIO REBAUDENGO  UN'INDAGINE AL NERO DI SEPPIA    di Cristina Rava
(sempre imprestato da quel tesoro di mia "sore")

Ho iniziato questo giallo intrigata dal fatto che fosse scritto da una donna "delle mie parti". Non sono stata delusa: la storia è avvincente, molto ben scritta, con le descrizioni che amo e che spaziano dai luoghi ai cibi, con ampio spazio a quelle sensoriali. La trama è ben congegnata, lascia con la curiosità fino alla fine e la storia nascente tra il bel commissario cuneese e l'anatomopatologa ligure è intrigante il giusto. Ho iniziato una serie e non intendo mollarla: avanti il secondo!