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venerdì 23 agosto 2013

ESTATE... TEMPO DI LETTURE

LE RICETTE SEGRETE DELLA CUCINA DELL'AMORE di Melissa Senate


Holly è reduce da un periodo piuttosto triste della vita, lasciata dal fidanzato, senza lavoro, e si trova a dover proseguire l'attività della nonna Constantina, cuoca italiana con una bizzarra bottega e annessa scuola di cucina.
Del tutto impreparata, districandosi tra ricette e nostalgia, impara in breve a cucinare e a conoscere se stessa; intanto incontra personaggi diversi, nuove amiche e... forse un nuovo amore.
Scritto appositamente per far innamorare gli americani della cucina italiana (qualora ce ne fosse bisogno!!) presenta una serie di ricette in verità piuttosto comuni, condite però da ingredienti segreti fatti di un pizzico di magia e di sentimento.
Si legge volentieri, scorre serenamente e regala momenti piacevoli, senza troppe pretese: una leggera lettura estiva ideale.

sabato 17 agosto 2013

ESTATE... TEMPO DI LETTURE

LA LIBRERIA DEI NUOVI INIZI di Anjali Banerjee

Jasmine, di origini indiane, deve sostituire la zia Ruma nella conduzione di una libreria un po' scalcagnata, durante un breve periodo di assenza.E' reduce da un matrimonio fallito, profondamente ferita e disincantata riguardo al proprio futuro, e non crede neppure in questa nuova missione, che tuttavia è decisa a portare a termine per l'affetto che la lega alla zia.
Shelter Island appare da subito un ambiente magico, e la libreria stessa è avvolta da un alone di mistero e di dolce follia. Ben presto Jasmine trova un senso a tutte le stranezze che le succedono e riesce a far luce dentro se stessa. Le ambientazioni sono piacevoli e ben descritte, i personaggi sono tutti simpatici, insomma un libro assolutamente positivo e che lascia con il sorriso sulle labbra. Da consigliare a chi si trova in un momento un po' "così" e vorrebbe ritrovare speranza e voglia di credere nel bene delle persone e delle cose. Che sia tutto un sogno, o semplicemente un tuffo nell'ottimismo poco importa. Quel che rimane è una sensazione piacevole e rilassante. Un'ottima lettura per l'estate.

ESTATE... TEMPO DI LETTURE

IL SEGRETO DELLA BAMBINA SULLA SCOGLIERA
di Lucinda Riley

Due storie che si intrecciano.Al presente incontriamo Grania, reduce da un periodo difficile, dalla rottura di un rapporto amoroso, alla perdita del bambino che aspettava, ed Aurora, misteriosa ragazzina che vaga sulle scogliere irlandesi, a sua volta segnata dalla morte della madre. Un'attrazione fatale tra le due, che sembrano trovare la compensazione di tanto dolore nell'affetto reciproco.
Al passato scorre parallelamente la storia delle antenate delle due protagoniste, che risultano incredibilmente legate da stretti vincoli di parentela e di mistero. Grania scopre, attraverso il racconto di sua madre,che fino ad allora aveva taciuto e nascosto ogni cosa, che la famiglia di Aurora aveva segnato in modo drammatico le sorti della sua, motivo per cui ancora nel presente esse sono divise da un solco profondo.
Le storie si dipanano avvincenti e appassionanti, pur connotate da grandi dolori e malinconie, raggiungendo un finale scontato ma decisamente consolatorio.

lunedì 12 agosto 2013

ESTATE... TEMPO DI LETTURE

LA MERAVIGLIA DELLA VITA di Michael Kumpfmuller

Kumpfmuller racconta l'ultima parte di vita di Kafka,  attraverso la storia d'amore con Dora, un'ebrea dell'Est che lo scrittore ha incontrato durante una vacanza al mare.
La prosa è originale, manca totalmente di discorso diretto e quello indiretto viene inframmezzato da parti soggettive, tanto da risultare a volte un po' ostico: ma chi ha detto/pensato questa parte? Tuttavia la storia d'amore è molto struggente, connota in modo dolcissimo le ore e i giorni vissuti dapprima a Muritz,sul Baltico, poi a Berlino e infine in Austria, l'avanzare inesorabile della malattia che condurrà Franz alla morte e l'inestinguibile speranza che tiene i due amanti stretti nel loro sogno fino alla fine. Dolce, malinconica, molto reale: una lettura che sonda i sentimenti fino al profondo, lasciando una certa tristezza per l'ineluttabilità della vita, ma che può insegnare quanto l'amore possa formare le persone e rendere ogni istante, anche il più terribile, meno assurdo e insopportabile.

martedì 6 agosto 2013

ESTATE... TEMPO DI LETTURA

SENTIERO NERO di Asa Laarsson

L'Autrice, Laarsson sulla scia del primo Laarsson (o è venuta prima lei?) ci catapulta in una Svezia ovviamente fredda, ma inspiegabilmente squallida, truce, triste, malinconica, fatta di puzza di renna e ambienti grigi e sporchi; i personaggi sono tutti un po' paranoici, provengono da famiglie catastrofiche, prive di ogni calore umano, figli senza madri o di madri schizofreniche, padri che abbandonano e patrigni alcolizzati. Le case sono conteiner di eternit che trasudano odori di cibo che si assommano a quelli di panni stesi accanto alle stufe, oppure castelli opulenti di arricchiti pazzi e maniaci. Si passa dalla gelida Svezia all'Uganda dei trafficanti di armi e di soldati bambini, e in questi movimenti sguazza una banda di trafficanti miliardari, disposta a tutto per lucrare sulla pelle dei più deboli. La trama è avvincente, un thriller senza tregua che però è lievemente prevedibile fin dall'inizio. Una lettura accattivante, ma che lascia un po' di amaro in bocca.

lunedì 5 agosto 2013






ESTATE... TEMPO DI LETTURA

L'AMORE IN UN CLIMA FREDDO di Nancy Mitford

INGLESISSIMA NOIA!

Il romanzo presenta la nobiltà inglese, a cavallo tra le due guerre, nella piena indolenza della vita di campagna: feste, cene, salotti, caminetti, gioielli, fasti e smancerie in un caleidoscopio di immagini manieristiche. La trama è praticamente inesistente: i personaggi fanno da padrone, nel susseguirsi di giornate sempre uguali, eleganti e fastose fino alla nausea, pigri e snob all'eccesso, mentre nulla avviene di particolarmente intrigante, a parte un matrimonio "scandaloso" e l'avvento di un nipote talmente gay da sfiorare la caricatura a scuotere l'indolenza di palazzo.
L'amore in un clima freddo è, forse, questo. freddezza. Non esiste un accenno all'amore autentico, gli sposi vivono insieme in una quotidianità che si limita ai dialoghi a colazione, senza alcun trasporto; nascono i figli, ma non viene esternata alcuna gioia; muoiono le mogli, ma il lutto si limita all'allontanamento dalle feste per un po'. Terribilmente english, terribilmente BORING!!!

mercoledì 17 luglio 2013


 ESTATE... TEMPO DI LETTURE

IL VELENO DELL'OLEANDRO 
 di Simonetta Agnello Hornby


In un'ambientazione meravigliosa, la Sicilia di inizio estate, si snoda la storia di tre fratelli, accomunati dalla malattia della madre ormai giunta in fin di vita, cui fanno da contorno torbide memorie di un padre vizioso e misterioso, presenze inquietanti di un "amico" ambiguo e di una "cupola" delittuosa.
Le descrizioni splendide e la prosa impeccabile conducono il lettore in luoghi incantevoli e in un clima torrido di passioni e dolori inconfessati, mentre le incomprensioni tra i fratelli emergono tra discussioni e desideri inespressi. Anche la terza generazione, quella dei nipoti, si manifesta problematica e difficile, al limite della follia, come se la famiglia tutta fosse incapace di sentimenti normali, semplici, autentici. Tutto è tormento, infelicità latente, talvolta sconfina in angoscia, dai rapporti fraterni a quelli tra coniugi, tra amanti, tra cugini. Ottimo il finale, che riscatta i sentimenti, volge in bene.

lunedì 15 luglio 2013

ESTATE... TEMPO DI LETTURE

Un viaggio nell'America dei Pioneri

L'ULTIMA FUGGITIVA di Tracy Chevalier

Un bel romanzo, avvincente e accurato nella fedeltà storica. Tracy Chevalier racconta la storia di Honor, una quacchera inglese che si trasferisce in America per seguire la sorella che sta per andare in sposa ad un conterraneo, e per sfuggire alla desolazione di un amore finito male.
Giunta a destinazione però la sorella muore, lasciandola sola in un mondo sconosciuto e insidioso, che sembra non volerla e non consentirle di sentirsi a "casa". L'incontro con Belle, una modista spregiudicata e dal grande cuore, segnerà tutta la sua vita, fornendole aiuto, consolazione e coraggio nei momenti più delicati della sua storia. Il tema dello schiavismo e dell'abolizionismo viene trattato con dovizia di particolari, e tocca il cuore.
Un libro che si legge con piacere. 
ESTATE... TEMPO DI LETTURE!!

OLIVE KITTERIDGE di Elizabeth Strout

Ho letto questo libro, Premio Pulitzer 2009, su suggerimento di un'amica, più che altro, ma fin dall'inizio mi ha colpita come un pugno nello stomaco.
 
Olive è una donna ormai matura, scostante e ruvida fin dalle prime battute, che fa da fil rouge a tredici racconti soltanto apparentemente slegati tra loro. La cittadina di Crosby nel Maine costituisce lo sfondo, meravigliosamente descritto, di ognuno di essi, nei quali si dipanano tante vite, tanti dolori e innumerevoli incomprensioni.
Ogni personaggio presenta i propri lati peggiori, reali; nulla viene lasciato alla sdolcinatezza dell'apparenza, tutto è dannatamente concreto, urtante, doloroso. Certamente un romanzo (di racconti) da leggere per riflettere, non per evadere, assaporandone la letteratura perfetta e la capacità di scavare in profondità anche di chi ne fruisce.
Ho pianto, leggendo, ho sofferto con le donne e gli uomini schiacciati spesso dalla poca volontà di rendersi amabili, dicendomi: eppure sarebbe bastato un piccolo sforzo....
Anche Olive, al termine, lo ammette: è stata una madre pessima, una moglie mediocre e che cosa ne ha guadagnato? un macigno di rimpianto e di interrogativi.
Un libro che aiuta anche a migliorarsi, in fondo.

martedì 1 gennaio 2013


BUON ANNO!!
Primo gennaio, come la prima pagina di un nuovo libro, nel quale riversare sogni, desideri e timori. Io, come la protagonista cosciente di giorni, momenti, attimi di cui riuscire a dirigere la realizzazione. Il mio mondo, come l'involucro costante in cui dare spazio ai sensi e alle emozioni. ...
Fa' che sia un buon libro, anche questo nuovo anno!

mercoledì 31 ottobre 2012

UN REGALO ALLE MIE AMICHE

Vi regalo un assaggino del mio ultimo lavoro. Se vi piace fatemelo sapere e... vado avanti!
Sì, infatti è in embrione e mi sta appassionando molto. 
Ho incontrato Emma, donna dolcissima e un po' "incasinata", alle prese con una storia intrigante. Un piccolo dono per questo inizio d'autunno così freddo e malinconico...


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(...) Nella bassa era sufficiente un accenno di calore sotto il cielo appena grigio da sembrare bianco, per dar adito alla convinzione che sarebbe stata un'estate torrida. L'aria si fermava e le teste già scrollavano: l'è rivà1. Si presagivano serate dietro le zanzariere e bracciate di torce alla citronella davanti all'uscio delle cascine. E non si era neppure a giugno. Non stanchi di autunni statici di brina e nebbia ad alternarsi tra notte e giorno, inverni immoti di neve e fiati fumosi, primavere piovose e rado sole tra una e l'altra acqua, i vecchi sembravano scongiurare il freddo lamentandosi del caldo. Si sa mai, la natura volesse soltanto far dispetto vedendoci appagati. A fine maggio era esplosa l'estate, e avevano dovuto tirar giù dall'armadio quattrostagioni le camicette di mussola e le gonne di gabardin, chè le palandrane di lana facevano calar la pressione fino al collasso, sennò.
- Ce n'è già di gente?
- Sette macchine. Ma di' un po' se si mettono vicine: fan finta di cercare l'ombra e una qua e una là... Guarda, guarda, c'è Rita con l'avvocato... uuhh come è venuto magro.... e quella là sarà la figlia? - Netta, scostata la tendina fino al naso, guardava con un occhio solo, aguzzando lo sguardo dietro le spesse lenti che le facevano le pupille grandi come olive, dopo l'operazione di cataratta. Ma ci vedeva benissimo.
- C'è già il prete?
- No, nemmeno la macchina da morto. E nemmeno Emma.
- Bè, comunque è meglio se andiamo. Tè, prendi il velo.
Quindi Cia afferrò il bastone e lo porse alla sorella, poi curvò il braccio destro a mò di ulteriore appoggio e Netta vi si arrancò. Tre mandate alla porta e, piano piano, giù per le scale della palazzina anni '70. Avevano investito la sua buonuscita in quell'alloggio elegante e comodo al piano rialzato, pavimenti in granito e porte in noce nazionale. Ne erano fiere e ne uscivano poco.
- E Adelaide?
- E' scesa da un macchinone... sarà l'ultimo "socio"...
- Ssshht! Che devi fare la comunione!
- Bè, lo san tutti, non dico mica niente di nuovo...
- Sua mamma si rivolterebbe nella tomba, buna dona, tanto brava... - Cia scrollò il capo.
- E adesso anche sua zia. Maddalena resta sua zia, no?
- Certo, la sorella di suo padre, nostri secondi cugini per parte di madre, che era magna2 Scunda...
- Tanto brava magna Scunda...
Le due sorelle procedevano lentamente, dondolando e assecondando il movimento delle anche di Netta; Cia la sovrastava di almeno mezzo metro, e la sua postura diritta e dignitosa faceva da contraltare a quella curva e anchilosata della più bassa. Attraversarono la larga piazza antistante, da un lato, casa loro e, dall'altro, la Parrocchiale di San Cosma, ed, avvicinandosi, non smettevano di analizzare, in puntuale radiocronaca, i presenti e gli assenti.
- Guarda, guarda, i cugini Prandi, là dietro!
Cia strinse le labbra per nascondere un sorriso che le fece fremere le spalle. - I cugini "Prendi"?
- Sì, "prendi e scappa", lazzaroni... (velato riferimento all'ultimo diverbio ereditario)
Da un'elegante berlina bianca, l'antica Lancia del conte buonanima, scese la contessa Giribaldi. Tutti istintivamente le fecero spazio e l'assembramento si allargò di fronte al portale neogotico, dove stazionava in attesa dell'arrivo della defunta.
La contessa non era parente di Maddalena, ma non mancava mai ai funerali delle persone per bene, che le erano state vicine negli anni, a servizio, nel banco della chiesa, nelle botteghe del paese, o rarissime amiche. E conferiva, con la sua stessa presenza, un alone di maggior rispettabilità anche a coloro che veniva a omaggiare.
Alcuni visi si alzarono all'arrivo delle sorelle, altri capi si inchinarono in saluto, qualche donna si avvicinò.
- Che caldo, oggi - disse Maria facendosi aria con il libretto da messa e facendo dondolare il rosario intrecciato tra le dita.
"Bel commento per essere la figlia" pensò Netta alzando un sopracciglio.
Un gruppo parlottava fittamente. Erano dei giovani che si ritrovavano dopo anni di assenza dal paese.
Parenti lontani che faticavano a riconoscersi dall'ultimo funerale o matrimonio che li aveva visti insieme.
- Ma no che non sei Alberto? Ti ho preso per tuo zio, sei uguale! Ma l'altra volta avevi ancora i pantaloni corti!
- E tu chi sei? Lorenzooo? Maddò quanto sei alto, cosa fai, le superiori?
- Ssssht! - qualcuno zittì, e la lunghissima automobile grigio-perla si avvicinò al sagrato mordendo l'asfalto in perfetto silenzio.
Don Curetti uscì accompagnato dal chierichetto con turibolo ondeggiante e si avvicinò con il microfono tra le mani e l'amplificatore appeso alla spalla con una lunga cinghia.
Emma fu subito al suo fianco, come si conveniva ai parenti stretti, anche se, in verità, la parente più prossima era la figlia, dalla quale, tuttavia, Maddalena non avrebbe preteso tanto.
Decine di occhi la vivisezionarono, ma il suo sguardo era fisso sulla bara, serio, determinato, incurante. Non un accenno di saluto, non un cedimento.
- Stessi occhi di suo padre, fredda come il marmo - mormorò Netta.
- Lo vedremo, al momento buono. Quando saprà che i soldi di Maddalena sono in un altro posto. Voglio proprio vedere che faccia farà. - Cia strinse gli occhi in un sorriso verso la contessa che le stava guardando, e con un leggero strattone guidò la sorella verso la navata che, lentamente, si stava riempiendo.
1 Piemontese: E’ arrivato (il caldo)
2 Piemontese: zia

ASPETTO ....


martedì 24 luglio 2012

Un bel ROSA, perché no?

UNA PROPOSTA PERFETTA di Katie Fforde
(imprestato da mia sorella)

La Fforde non si smentisce mai: intesse storie leggere, ma gradevoli e avvincenti, conduce in mondi piacevolmente reali, non scade mai nella volgarità e accompagna dolcemente verso un lieto fine - un po' scontato - ma sempre bello, vivaddio!
La protagonista è un po' sfortunata, vive in una famiglia antipatica e scostante, ma riesce sempre ad essere serena e positiva. Trova il bello e il buono in tutti, e finalmente verrà valorizzata per quanto merita con un uomo a dir poco "meraviglioso" e perfino una casa da sogno nelle campagne della Cornovaglia. Una lettura molto rasserenante e piacevole per i pomeriggi d'estate, sotto un albero o sotto l'ombrellone!

sabato 21 luglio 2012

A CHI MI LEGGE... DI TANTO IN TANTO!!

RACCONTATEMI I VOSTRI LIBRI PREFERITI... POTREMMO PARLARNE INSIEME, IO SONO SEMPRE "AFFAMATA" DI NUOVE BUONE LETTURE!

giovedì 8 marzo 2012

Ciao donne

...Regina, Resi, Nina, Betta, Gisa, Angela.... che donne!