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sabato 15 agosto 2015



UNA TRIADE DI GIALLI ITALIANI
Giuliano Pasini
VENTI CORPI NELLA NEVE
IO SONO LO STRANIERO
IL FIUME TI PORTA VIA
Trovo per caso questo autore recensito  su Tuttolibri della Stampa. Premesso che raramente condivido le recensioni dell'inserto settimanale, solitamente  riservate ad intellettuali un po' snob, a mio parere, ma ho voluto concedere una chance a quest'ultima, piuttosto accattivante. Infatti ho avuto ragione, perchè ho incontrato un nuovo Autore con la A maiuscola, veramente capace e bravo sia nel descrivere che nel narrare. Le sue trame sono abilmente tessute su problematiche storiche o sociali, dalla Resistenza all'immigrazione, alle alluvioni catastrofiche che tormentano il nostro paese. Il protagonista principale ha un suo fascino, che vagamente richiama al Ricciardi di De Giovanni per via della sua "capacità" di leggere gli eventi oltre la realtà. Mentre il primo (vedansi recensioni precedenti) sa ascoltare le ultime parole dei morti, il Commissario Serra di Pasini si abbandona ad un delirio, detto "la danza" che gli consente di vedere ciò che è accaduto nei luoghi ove si sono verificati omicidi, delitti, assassinii.
Entrambi i Commissari sono uomini tormentati e sofferenti, e fanno soffrire le persone che stanno loro accanto, tuttavia  emanano un fascino maledetto che fidelizza il lettore. I gialli di Pasini scorrono veloci su trame ben congegnate e avvincenti. I personaggi sono caratterizzati con maestria e la prosa è ineccepibile. Una serie degna di proseguio e, chissà, di una trasposizione televisiva o cinematografica. Una lettura consigliata agli amanti dei gialli italiani e della bella scrittura.

martedì 17 febbraio 2015

... E QUANDO UNA SI INNAMORA DEL COMMISSARIO....

a proposito della serie "Il Commissario Ricciardi" di Maurizio De Giovanni

 Parti con un tentativo, un approccio scettico nei confronti di un tipo che ti pare paranoico e frustrato, preso da mille paturnie e dall'ossessione nei confronti dell'amore tanto da sembrarti quasi antipatico. Poi ne conosci gli amici, i comprimari, tra cui il Brigadiere Maione, che invece da subito si rende adorabile nella sua mole e nel suo accento partenopeo (stupendo!), il dottor Modo, dalla battuta formidabile, e Bambinella , 'o femminiello, un travestito irresistibile. Infine ti immergi nella prosa sapiente che ti conduce per mano in una Napoli anni '30 che ti pare di toccare, odorare, gustare ad ogni vicolo, e in una serie di delitti violenti da risolvere con arguzia e con quel tocco in più che solo Lui riesce a dare, solo Ricciardi.
Il suo fascino ti avvince chiano chiano e vorresti essere lì anche tu per vederlo girare nei meandri napoletani con le mani in tasca e i capelli al vento, studiarne lo sguardo malinconico e profondo, gli occhi verdi come il ghiaccio, la maledizione sovrastante di vedere i morti e sentirne l'ultimo pensiero.
Ogni libro è un giallo magistralmente condotto, con la giusta dose di suspense e di sorpresa, e parimenti un addentrarsi nella conoscenza dei personaggi, cui ti affezioni via via. E poi Enrica, Livia, le donne del Commissario che vorrebbero amarlo e da cui non riescono a ricevere che delusione e rimpianto, in un alternarsi di avvicinamenti e allontanamenti che tuttavia non sfibrano, anzi avvincono ancor di più.
Una serie di libri da consigliare assolutamente agli amanti del giallo dalla prosa curata e sapiente, a tratti addirittura poetico, che non stanca mai e, piano piano... ti innamora.