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venerdì 8 agosto 2014

VACANZE - ESTATE- CALDO - SOLE - GIALLO- ... E CHE GIALLI!!




IL CORPO DI GHIACCIO 
FALSE APPARENZE
di Kjell Ola Dahl 


Sulla scia di Stieg Larsson, Henning Mankell, Camilla Lackberg....letto un giallo scandinavo ne resti un po' avvinta! Ho scoperto Kjell Ola Dahl e, dopo "Il corpo di ghiaccio" dello stesso autore, ho voluto subito replicare con "False apparenze". 
Non mi ha delusa: la trama è molto avvincente, l'intrigo ben congegnato e non mancano la suspense e i colpi di scena. I personaggi non sono particolarmente affascinanti, anzi appaiono piuttosto brutti e di pessimo carattere (non se ne salva uno!) e la polizia pare composta da elementi un po' paranoici e soprattutto scostanti al massimo tra loro: manca la complicità affettuosa che contraddistingue gli investigatori made in Italy. Tuttavia sono simpatici, da Frank  Frølich a Gunnerstranda, a Lena  Stigersand e Rindal, alla fine ti sembra di conoscere le loro manie, i loro protagonismi e i loro modi rudi e urticanti. Nel secondo, Frølich arresta e subito scarcera una giovane donna sospettata di essere legata con la malavita di Oslo in furti su commissione; ben presto scopre che è la fidanzata di un amico di gioventù e, a complicare le cose, qualche giorno dopo la ritrova cadavere in un cassonetto dei rifiuti. Le indagini riusciranno a far luce sul terribile delitto e scopriranno anche altre inquietanti storie che ne fanno cornice. Molto avvincente, si legge velocemente e soddisfa i giallisti esigenti.

lunedì 30 giugno 2014

DELITTO DI MEZZA ESTATE 
 di Henning Mankell

Il Commissario Wallander è un altro di quei personaggi della narrativa scandinava che riesce a catturarti con la sua quotidianità, i suoi dolori, la sua vita grigia, ma carica di sfaccettature. Non ancora cinquantenne pare un vecchio, trascurato e malandato dal punto di vista della salute, deluso dai trascorsi sentimentali, senza voglia di futuro, ingrigito dalla solitudine. Unica famiglia il Commissariato, dove le persone si alternano al suo fianco e riescono a dargli quell'affetto e quella stima necessari per affrontare il lavoro e la vita stessa. Questa volta Wallander si trova a dipanare la matassa di una serie di efferati omicidi, apparentemente slegati tra loro, ma che ben presto si rivelano parte di un'unica trama. Un folle omicida si accanisce contro giovani inermi, colpevoli soltanto di voler essere, almeno per un attimo, davvero felici. Venire a capo di tanta ferocia, per di più su fronti diversi, è un'impresa titanica per il team di Wallander, ma le sue intuizioni riescono presto a prendere la piega giusta. Quasi 600 pagine avvincenti, che prendono fin dall'inizio, e conducono nei meandri dei pensieri di uno psicopatico, e contestualmente del Commissario, riuscendo a tenere incollati al libro per ore intere. Un bel giallone estivo, che cattura e convince fino al finale.

martedì 6 agosto 2013

ESTATE... TEMPO DI LETTURA

SENTIERO NERO di Asa Laarsson

L'Autrice, Laarsson sulla scia del primo Laarsson (o è venuta prima lei?) ci catapulta in una Svezia ovviamente fredda, ma inspiegabilmente squallida, truce, triste, malinconica, fatta di puzza di renna e ambienti grigi e sporchi; i personaggi sono tutti un po' paranoici, provengono da famiglie catastrofiche, prive di ogni calore umano, figli senza madri o di madri schizofreniche, padri che abbandonano e patrigni alcolizzati. Le case sono conteiner di eternit che trasudano odori di cibo che si assommano a quelli di panni stesi accanto alle stufe, oppure castelli opulenti di arricchiti pazzi e maniaci. Si passa dalla gelida Svezia all'Uganda dei trafficanti di armi e di soldati bambini, e in questi movimenti sguazza una banda di trafficanti miliardari, disposta a tutto per lucrare sulla pelle dei più deboli. La trama è avvincente, un thriller senza tregua che però è lievemente prevedibile fin dall'inizio. Una lettura accattivante, ma che lascia un po' di amaro in bocca.